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Altavilla Irpina: un borgo antico

Borghi Magazine Community Altavilla Irpina: un borgo antico

Ubicata nel cuore della verde Irpinia, a mt 340 s.l.m. nella media valle del Sabato, tra i capoluoghi di Avellino e Benevento. L'abitato si impone sulla valle del fiume Sabato distribuito su tre colli : Torone, Ripe e Foresta. Il borgo di Altavilla ha origini molto antiche; la zona presentava diversi insediamenti già a partire dall'Età del Ferro, come testimoniano i numerosi reperti ritrovati nel corso degli anni e custoditi, ad oggi, nel Museo Civico della Gente senza Storia, ubicato nel Palazzo dei Verginiani, antico monastero costruito nel 1691, nonché sede dell'amministrazione comunale. 

L'area in questione era già nota a Virgilio : ne troviamo, infatti, una citazione dell'Eneide con il nome di Poetilia. Tuttavia non si tratta dell'unico riferimento letterario: secoli dopo, nel 1881, Giovanni Verga ambienterà, proprio ad Altavilla Irpina, il suo romanzo Il marito di Elena. 

Nel 1183 risalgono le prime testimonianze relative alla Collegiata Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. Dal 2003 la chiesa è diventata Santuario Diocesano e luogo privilegiato per il culto dei Santi Pellegrino e Alberico Crescitelli, quest'ultimo missionario altavillese che fu martire in Cina e le sue reliquie sono custodite nella Casa Museo a lui dedicata. 

Dopo un breve periodo di dominio militare, Bartolomeo I De Capua, importante uomo politico, letterato e giureconsulto, acquista il feudo dando vita ad una dinastia che durò fino alla sua morte nel 1792. Tuttavia, proprio uno dei rampolli di casa De Capua, tale Andrea I, consorte in seconde nozze di Costanza di Chiaromonte, ex moglie e regina ripudiata di Ladislao d'Angiò Durazzo, ebbe il merito della costruzione del magnifico Palazzo Baronale, sorto sui resti di un antico castello. Costanza di Chiaromonte, tuttavia, non fu l'unico personaggio femminile ad avere lasciato un segno nelle pagine di storia del paese; pare, infatti, che proprio ad Altavilla Irpina , durante un lungo viaggio verso Milano, Costanza d'Altavilla abbia incontrato il suo futuro sposo ed erede dell'impero Germanico, Enrico VI. Ancora oggi in memoria di Costanza d'Altavilla, il 18 agosto di ogni anno si svolge il Palio dell'Anguria, un torneo in costume medievale durante il quale coraggiosi cavalieri a dorso di indomiti asinelli tentano con ogni mezzo, di condurre sana e salva una grossa anguria ai piedi della regina Costanza.

Il mese di agosto si arricchisce di un'altra suggestiva manifestazione che cade il 24 del mese, data in cui si tiene la festa di San Pellegrino, il cui culto risale al 1780. Dopo l'ingresso delle reliquie in paese si sarebbero verificati una serie di eventi miracolosi, che in breve, diffusero la fama del Santo, sino all'istituzione della festa dei Battenti, una processione molto sentita dai fedeli che, di bianco vestiti con fascia rossa sul petto e a piedi scalzi, dalle province circostanti dell'Avellinese raggiungono Altavilla Irpina. 

Quando, nel 1866, a valle dell'abitato furono scoperti importanti giacimenti di zolfo, l'attività estrattiva portò ad Altavilla un forte sviluppo economico e sociale. Solo due anni dopo, nel 1868, si realizzò uno stabilimento industriale del quale oggi si possono ammirare i corpi di fabbrica, dove si conservano i forni di fusione e i moli a turbina. L'attività di estrazione si concluse nel 1981, e attualmente dell'imponente impianto industriale resta attiva solo una parte che produce zolfi per l'agricoltura, usati come fertilizzanti e correttivi. 

Altavilla Irpina: un borgo antico! 

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