Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

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Le foto vincitrici di #Invernoneiborghi2018 e l’intervista al vincitore.

Le foto vincitrici di #Invernoneiborghi2018 e l’intervista al vincitore.

Un inverno che ha portato la magia nei borghi italiani: un #invernoneiborghi2018 innevato. Scorrendo le foto nell’hashtag vediamo delle foto che ci raccontano come anche con le basse temperature e con i borghi meno affollati, sia bellissimo andare per vicoli e fotografare queste realtà nostrane. Inutile negarlo, vedere i vicoli e i tetti innevati dei nostri gioielli ci porta a una visione ancora più romantica tutta italiana: la neve ci piace e ci fa stare bene!

Si chiude la quarta stagione di questo contest che ci ha appassionato per un anno intenso, portandoci a scoprire e fotografare i borghi di tutta Italia. Potete vedere le foto vincitrici delle scorse stagioni qui: quelle della primavera, quelle dell’estate e infine dellautunno.  Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

La foto vincitrice dell’inverno viene sorprendentemente dal Sud, scattata dal nostro Yallers Teodoro Corbo, lucano di nascita e grande appassionato della sua terra. È una foto panoramica sul borgo di Pietrapertosa, in provincia di Potenza, che sa completamente di Inverno nei borghi, che ci porta nell’atmosfera serale di un inverno innevato e magico. Le luci della sera insieme alla neve caduta sui tetti danno il senso di quella pace nei borghi, la sensazione di una nevicata che può rallegrare le famiglie rendendo una serata speciale. Che dire? Bravissimo Teodoro!

Pietra Pertosa (Potenza)

Quale foto si sarà classificata seconda? Stavolta ci spostiamo all’estremo nord, in provincia di Sondrio, dove le montagne fanno da padrone e da scenario stupendo sui borghi. Il vincitore Mattia Gussoni, ha immortalato un bellissimo borgo innevato in una vallata delle Alpi. Ecco cosa ci ha detto: “La foto è stata scattata durante un’escursione lo scorso gennaio in Valchiavenna, provincia di Sondrio.  Dopo una ciaspolata in mezzo al bosco all’improvviso il panorama si apre ed appare il pittoresco borgo montano dell’Alpe Lendine, a 1710 metri d’altezza. Le copiose nevicate che hanno interessato l’arco alpino durante questa stagione invernale hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più fiabesca e magica.” Grazie Mattia!

Valchiavenna - Sondrio

Anche la terza foto classificata viene dalla bella Basilicata, precisamente da Castelmezzano. Una regione del sud che con le sue nevicate abbondanti ha riempito i nostri feed di foto fantastiche. Ecco cosa ha detto l’autore della foto, Marco de Nicola: “Castelmezzano si trova nella mia bellissima Lucania, un luogo pittoresco, quasi fiabesco…consiglio di visitarlo, ma se dovessi scegliere un momento dell’anno per poterlo fare sarei  alquanto indeciso…di giorno, di notte, con il sole, con la neve…lascia sempre a bocca aperta.” Complimenti Nicola!

Castelmezzano (Basilicata)

Abbiamo intervistato il vincitore del contest della stagione invernale: Teodoro Corbo. Teo, il primo Yallers a vincere il contest nei borghi ha risposto alle nostre domande portandoci dritti dentro l’atmosfera più autentica dei borghi della sua terra, la Basilicata.

Complimenti Teo! Sei il vincitore del contest invernale Yallers nei borghi. Siamo curiosi di sapere se sei stato felice di questa vittoria…

Grazie! È stata davvero una sorpresa vincere… mi ha fatto davvero tanto piacere, neanche per il viaggio ma per il merito. Perchè la foto è stata selezionata tra tantissime altre. E mi fa piacere anche perché è un contest Yallers e il livello è sempre alto…

Come nasce questo bellissimo scatto invernale? Raccontaci un po’…

Un mio sogno, da realizzare nella mia terra era proprio quello di fotografare questo paese innevato, perché lo adoro da quando sono piccolo. Quando nevica diventa quasi irraggiungibile trovandosi in montagna, in alto. Vedere queste foto del paese innevato sono sempre state uno spettacolo, una magia. Così appena è scesa un po’ di neve ho contattato alcuni soci Yallers per andare a fare qualche scatto e uno di loro ha detto subito si. Siamo partiti immediatamente e siamo stati davvero fortunati perché abbiamo trovato un bel clima. Il tramonto non era niente male nonostante le nuvole!

Quando l’hai scattata? Che attrezzatura hai usato?

Questa foto “Pietrapertosa in White”, l’ho scattata precisamente giovedì 15 febbraio, intorno alle ore 19, sul calare della sera. Proprio in quel periodo stavo collaborando con una nota azienda fotografica e neanche a farlo apposta ho utilizzato dei filtri da loro forniti e devo dire che mi hanno dato un buon risultato. Ho utilizzato un CLP, polarizzatore e un NDX, che sarebbe un filtro variabile. Il polarizzatore ha contribuito a eliminare lo scintillio della neve che dava fastidio e a scurire un po’ il cielo, il filtro ha aumentato l’esposizione. Grazie a questi filtri ho fatto uno scatto di 25 secondi, infatti si vede il movimento delle nuvole sopra. Il paese fa il resto perché è sicuramente uno dei borghi più belli d’Italia.

Che postproduzione hai eseguito?

La maggior parte del lavoro l’hanno fatta i filtri, poi per il resto ho lavorato solo su ombre e luci e contrasto in camera raw.

In Basilicata avete tanti bellissimi borghi. Ti capita spesso di andare per borghi e se vai lo fai con obiettivo preciso di immortalarli?

Si, ci sono davvero tantissimi bei borghi, e io sono assolutamente per la loro valorizzazione. Vado spessissimo in giro nella mia regione a fotografarli, da quando sono in Yallers Basilicata ancora di più. Ci organizziamo spesso e volentieri con il team o con i soci per fare qualche scatto. Appena abbiamo un giorno libero via! Anche poco tempo fa abbiamo fatto una notturna a Matera, siamo stati tutta la notte a girare e fotografare, in vero stile Yallers. Personalmente mi piace fare delle foto panoramiche ai borghi, dall’esterno piuttosto che tra le vie. Però ho fatto una scommessa, con un altro Yallers: appena avrà occasione farò una foto in vero stile borghista dentro i vicoli.

Bene, la aspettiamo allora…qual è la tua stagione preferita per fotografare i borghi e i paesaggi italiani?

Beh l’estate sicuramente è la stagione che preferisco perché ti permette di stare sempre fuori grazie al clima, è un plus importante. Io sono un po’ metereopatico, appena vedo un po’ di maltempo tendo a stare a casa. Anche se in questo caso la voglia di fotografare la neve è stata più forte…

Qual è, secondo te, la regione che riesce a valorizzare meglio queste realtà nostrane?

Beh la differenza tra nord e sud è enorme… Sono stato da poco in un borgo in Campania, davvero bellissimo che se fosse stato al nord sarebbe stato ancora di più uno spettacolo, lo avrebbero valorizzato al massimo. Mentre penso che due zone come la Costiera Amalfitana e la Costiera Ligure siano davvero bellissime da visitare per i borghi, ma anche in questo caso la Costiera Ligure è molto ben collegata. Per la valorizzazione sicuramente la Puglia sta avanti, mentre da noi in Basilicata c’è ancora da fare perché ci sono borghi stupendi da far vedere, ma a parte Matera queste realtà sono ancora poco conosciute fuori dalla regione.

Se dovessi consigliare un borgo da vistare e fotografare assolutamente nella tua regione?

È molto dura sceglierne solo uno, ce ne sono davvero tanti stupendi. La Basilicata è tutta bella, davvero…ora la sto girando di più chè ho più tempo libero e grazie alla fotografia ho scoperto tante realtà stupende. Potrei dire Castelmezzano,  San Fele, Pietrapertosa, ma anche Melfi, il mio stesso paese. Anche i nostri paesi abbandonati sono fantastici, come Craco, un borgo fantasma stupendo, uno spettacolo… ci lasci il cuore in quel borgo, eppure non è quasi per niente conosciuto. È davvero tutta bella comunque, quindi venite in Basilicata!

Un borgo a cui sei legato particolarmente?

Beh non è un borgo, anche se in alcune parti può sembrare tale, ma è Matera che è incredibile soprattutto per l’atmosfera in cui ti avvolge. A Matera ci vado sempre, a fotografare, la sera, di giorno. È davvero bellissima. Un borgo di cui ho un bel ricordo legato anche alla fotografia è la visita al borgo di San Fele, in Basilicata, una delle poche volte in cui mi ha accompagnato mio padre. Ha pure rischiato di cadere dal belvedere ma tutto bene poi (ride).

Parliamo invece della tua grande passione per la fotografia. Quando è nata e come?

È nata da poco, un anno e mezzo fa. Ho iniziato a scattare in un periodo più difficile, in cui ho avuto una delusione e avevo bisogno di qualcosa. Ecco perché dico sempre che la fotografia è come una medicina, mi ha salvato. È stata come una scialuppa di salvataggio che mi ha portato in salvo. Io quando esco a fotografare mi dimentico di ogni cosa, anche del cellulare. Quindi ad oggi non posso più fare a meno della fotografia perché è andata davvero a riempire alcune lacune che avevo.

Sappiamo che sei uno Yallers da parecchi mesi cosa ti ha portato questa esperienza in relazione alla scoperta del territorio?

Con Yallers la prima cosa in assoluto che è cambiata? Ho iniziato a viaggiare.

Io viaggiavo poco e niente, poi grazie alla fotografia è nata anche questa passione. Poi ho conosciuto tanta, ma tanta gente. Io oggi posso andare ovunque in Italia e trovare sempre un amico Yallers che mi farà da guida. Yallers è davvero ormai uno stile di vita per me. E questa è una mia citazione, ormai celebre (scherza).

Un’ultima domanda: cosa vuoi dire a chi vuole avvicinarsi al mondo Yallers?

Ma quello che dico sempre: che se vogliono un’altra famiglia con cui condividere esperienze indimenticabili e per condividere questa forte valorizzazione del nostro Paese questa è davvero l’associazione giusta.

Grazie mille per la bella chiacchierata Teo e ancora complimenti per questa meritata vittoria!

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