Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

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#estateneiborghi2017 - Le foto vincitrici e l'intervista al primo classificato del contest di Yallers

#estateneiborghi2017 - Le foto vincitrici e l'intervista al primo classificato del contest di Yallers

È l'anno dei borghi e Yallers non ha rinunciato a visitare e promuovere queste realtà anche nella stagione estiva. Tantissime foto di borghi sono state taggate con l'hashtag #estateneiborghi2017: le foto formano una gallery di 7.500 post, tutti da vedere e rivedere per scoprire l'estate italiana nei borghi.

Ma quali borghi si saranno aggiudicati il titolo di borghi dell'estate 2017? Questa estate è stata la stagione dei borghi che raccontano, delle loro storie e tradizioni, dei colori e delle sfumature dei paesini italiani.

Ivan Baccaro - Burano

Ed ecco infatti che lo scatto vincitore del contest estivo, ci porta in un'atmosfera davvero speciale e autentica, raccontandoci il mondo del bellissimo borgo di Burano, uno dei borghi più colorati e caratteristici del nord Italia. La foto di Ivan Baccaro, su Instagram @anthares87, ritrae proprio delle persone, e in particolare delle signore sedute sulle loro seggiole che compiono l'azione più ricca di tradizione per Burano: ricamare il merletto, simbolo del luogo. L'autore ha descritto così il suo scatto:

 "Burano non è solo l'isola dalle case color pastello e panni stesi al sole, ma è anche l'isola diventata famosa, per il grande lavoro delle sue anziane signore, nella lavorazione del merletto. In una calda estate, protette dall'ombra delle loro case, lavorano senza sosta per tenere alto il loro nome."

Pina Di Mauro - Manarola

La seconda foto classificata è invece uno scatto che ritrae un borgo davvero scenografico: Manarola, in Liguria. L'autrice dello scatto @pinadimauro ci ha raccontato:

"La caratteristica principale di questo borgo ligure è quella di avere le case, tutte coloratissime, sospese nel vuoto. Una vista veramente spettacolare! Appena l'ho visto e l'ho fotografato ho pensato all'armonia dei colori che mi trasmette".

Piergiorgio Tursini - Scanno

Il terzo classificato è un borgo davvero particolare e uno scatto che possiamo definire un po' street. La foto infatti è stata scattata nel borgo di Scanno  e Piergiorgio Tursini (su Instagram @piergiorgiotursini) lo racconta così: 

"I miei genitori mi raccontavano come a Scanno, le signore in ogni stagione erano vestite sempre uguali, con gonna nera, camicia nera e il fazzoletto in testa. Così quando sono andato in visita in questo bellissimo borgo ho cercato quelle signore e solo quando stavo andando via l'ho vista, lì seduta, pronta per essere fotografata. Ed è così che è nato lo scatto. Sono contentissimo che sia piaciuta e che un pezzetto di Abruzzo sia visto da tante persone".

Ma ora diamo spazio al primo classificato di #estateneiborghi2017, qui di seguito la sua intervista:

Ciao Ivan, intanto complimenti per questa vittoria. Sei stato contento di questa premiazione?

Si, sono contentissimo e vi ringrazio. Soprattutto perché a questo scatto tengo molto, ci sono affezionato per tutto quello che racconta e per come è nato. Sono stato molto sorpreso di vincere, grazie ancora.

Raccontaci un po' di te...

Si, sono della Puglia, precisamente Cisternino in provincia di Brindisi e nella vita sono un produttore di olio Bio, mi sono laureato in gestione e sviluppo sostenibile dei sistemi rurali mediterranei presso la Facoltà di Agraria di Bari. Ho da sempre avuto un rapporto diretto con la terra e il mio sogno è quello di aprirmi un agriturismo tra i trulli.

Quando nasce la tua passione per la fotografia? 

È una grande passione, nata quando ero molto piccolo. Ho iniziato a scattare delle foto per la mia prima comunione in cui mi regalarono la prima macchina fotografica, ovviamente analogica. Poi quando mi sono laureato ho avuto una reflex e da lì ho ripreso a fotografare con più passione.

Guardando la tua galleria su Instagram c'è sicuramente tanta Italia, qual è il tuo soggetto fotografico preferito?

Il mio soggetto preferito in assoluto sono sicuramente i paesaggi. Cerco di immortalare quello perché sono ricchi di colori, mi trasmettono qualcosa. I contesti urbani sono più mutevoli, il paesaggio mi da più possibilità. Però ci sono delle situazioni in cui amo fotografare anche in contesti urbani come appunto i borghi.

Invece che ne pensi dei borghi? Tu sei della Puglia ma hai vinto con un borgo del nord-Italia...

Certamente, vivo circondato da bei borghi, sono di Cisternino in Puglia, in una zona davvero ricca di bellissimi borghi, ma come spesso accade è più  difficile vedere e fotografare la bellezza circostante. Quando abiti in un posto è più difficile riuscire ad entusiasmarsi perché ci passi sempre, mentre facendo un viaggio e andando a scoprire dei luoghi nuovi è diverso, sei più attento.

Come mai gli italiani anche nella stagione estiva amano così tanto "andare per borghi"?

Perché i borghi hanno racchiusa in sé una storia, hanno qualcosa in più. Se vai al mare o in montagna sono più le sensazioni che raccogli, mentre i borghi parlano da sé, hanno una storia che viene raccontata anche una semplice strada, un muro, una costruzione. Poi il bello è che ogni borgo, dal nord al sud è differente. Da noi al sud sono tutti imbiancati con la calce, se vai al centro, in Umbria troverai colori diversi, materiali diversi. Raccontano quello che c'era prima e dopo, passato e presente. I borghi sono luoghi da scoprire, più del mare stesso. Ad esempio in Puglia, i trulli, i vicoli bianchi che ricordano la Grecia, i turisti amano perdersi in questi borghi. La gente preferisce spesso, anche col caldo vedere più i borghi caratteristici che il mare, che pur bellissimo si può trovare in tanti altri luoghi.  Soprattutto gli stranieri sono molto attirati da queste piccole realtà tutte italiane. Certi luoghi caratteristici li trovi solo qui, sono unici.

Qual è la cosa che ti colpisce di più quando visiti queste realtà? 

Sicuramente le tradizioni, noi abbiamo ad esempio i cestini, trovi le persone che intrecciano i cestini con la paglia, nel caso di Burano i merletti, a Murano il vetro, mi colpisce il coraggio delle persone di portare avanti queste tradizioni.  Le persone più adulte di solito restano in questi Borghi, a differenza dei giovani che per studio o lavoro vanno altrove, e vivono queste realtà dando un continuo alle tradizioni, facendole sopravvivere. E' davvero incredibile il senso di appartenenza che hanno, bellissimo!

Ci racconti un po' di più su questo scatto? Com'è nato?

È stata una foto improvvisata, quando vai a burano sei colpito dai colori vivi, dai fiori, dai bei vicoli. Anche io ero catturato da tutte queste caratteristiche ma ad un certo punto, guardando dall'altra parte del fiumicciatolo lungo cui camminavo, mi sono trovato di fronte a questa scena con delle signore che lavoravano i merletti, anche in piena estate. Ho subito colto l'attimo quando ho capito cosa stavano facendo, seguendo la tradizione del paese. 

Cosa ti ha colpito di più di Burano?

Quello che mi ha colpito è la storia, il fatto che questi colori hanno una ragione legata profondamente al paese, infatti le case sono tutte così colorate per permettere ai pescatori che  tornavano a casa stanchi al buio di riconoscerle subito. Davvero affascinante.

Quale è lo scopo dei tuoi viaggi?

Viaggio essenzialmente per scoprire nuovi luoghi, scoprendo, vivendo e fotografando le tradizioni del luogo. Ad esempio questa estate prima di andare a Burano sono stato in un bellissimo borgo, Borghetto, uno dei borghi più belli d'Italia. Non sapevo nemmeno della sua esistenza ed è stato davvero una bella sorpresa. 

Se dovessi consigliare un borgo da visitare agli amanti del genere?

Da consigliare forse Orvieto, che è anche il primo borgo che ho fotografato; Cisternino, il mio paese, è un borgo che consiglierei davvero, non perché ci abito, ma perché si conserva ed è viva l'atmosfera autentica del borgo.

Che ruolo ha avuto Instagram per te e che ruolo ha nella promozione del territorio?

Instagram per un appassionato di foto come me ha sicuramente dato una spinta molto importante, soprattutto nel far condividere le bellezze del territorio attraverso la fotografia ma ha anche permesso di far incontrare persone con gli stessi interessi.

Due parole sul progetto Yallers?

Beh è veramente un bel progetto, davvero mi piace tanto. Mi piacciono tutti quei progetti che mirano a far incontrare le persone e Yallers lo fa proprio bene!

Grazie per la bella chiacchierata e aspettiamo le tue belle foto anche nella stagione autunnale per #autunnoneiborghi2017!

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