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Le foto vincitrici e l'intervista al vincitore di #primaveraneiborghi2017 di Yallers

Le foto vincitrici e l'intervista al vincitore di #primaveraneiborghi2017 di Yallers

...continua dall'articolo pubblicato a pagina 70 del numero di Agosto-Settembre 2017 di Borghi Magazine.

Primavera nei Borghi 2017 è stata la prima fase dei 4 contest che racconteranno i borghi nelle 4 stagioni e dopo 3 mesi molto intensi, in cui sono state pubblicate quasi 6000 foto su Instagram, abbiamo scelto il primo classificato. La foto selezionata dal team Yallers è quella che meglio ha rappresentato i borghi italiani nella stagione primaverile:

Melezzole - Marcantonio Marrocoli per Yallers #PrimaveraneiBorghi2017

L'autore, Marcantonio Marrocoli, su Instagram @marcantoniomarrocoli, ha rappresentato un borgo dei suoi dintorni, Melezzole. Un paesino umbro, frazione del comune di Montecchio in provincia di Terni poco conosciuto ma non per questo meno bello. Lo scatto ritrae uno scorcio caratteristico del borgo, colorato dalla primavera con il verde che abbellisce la composizione. Nella sua semplicità rappresenta al meglio la bellezza dei borghi italiani.

Abbiamo fatto qualche domanda a Marcantonio, che ci ha raccontato del suo amore per i borghi e la fotografia.

Ciao Marcantonio, intanto complimenti! Sei il primo vincitore del contest sui borghi che Yallers ha organizzato per valorizzare questi gioielli italiani nelle varie stagioni. Sei stato soddisfatto?

Si, tantissimo. Soprattutto non mi aspettavo tra tante foto fosse scelta proprio la mia. Grazie davvero, è stata una bellissima sorpresa e soddisfazione.

La tua foto ritrae un borgo della tua regione, l’Umbria, è un posto a cui sei legato particolarmente? In che modo?

La foto ritrae il carinissimo borgo di Melezzole, ci sono legato per la vicinanza ma soprattutto per un particolare, a casa ho un quadro che ritrae questo paese che guardo fin da quando sono piccolo. Ecco lo scorcio che ho rappresentato è proprio quello del quadro, è stato questo il motivo della foto. Me lo sono ritrovato davanti e ho scattato istintivamente dopo averlo riconosciuto con grande sorpresa.

 Quando è stata scattata la foto, ricordi come mai ti eri recato lì?

La foto è stata scattata il giorno stesso della pubblicazione, a maggio, precisamente il 9. Mi sono recato nel borgo con l'intento di fare qualche foto e per accompagnare degli amici in visita in zona a vedere qualche bel posto. Non ci tornavo da tanti anni, pur essendo così vicino ed è stato piacevole. Abbiamo girato qualche borgo nei dintorni, l'Umbria ne è davvero ricca.
Quel giorno, come da un po' di tempo a questa parte c'era un clima splendido, adatto sicuramente a fotografare.

Con cosa hai eseguito lo scatto? Hai postprodotto la foto?

Ho scattato con la mia Reflex, una Nikon D3200, obiettivo 18/105. La post-produzione non c'è stata se non un minimo direttamente su Instagram. Non amo ritoccare troppo le mie foto, credo che sia più bello riportare la realtà così com'è. Come in questo scatto.

Cosa hai voluto trasmettere con questo scatto?

Ho voluto trasmettere la semplicità e la bellezza di questo scorcio, quanto sia bello nel suo piccolo.

La passione per la fotografia quando nasce?

Devo dire  che mi sono appassionato fin da piccolo alla fotografia grazie a mio padre. Utilizzavo spesso le sue macchine fotografiche. La fotografia è per me un modo per immortalare le mie emozioni e farle vivere e per far incuriosire le persone e conoscere dei luoghi nuovi a chi ancora non lì conosce, portarle a visitarli. Da un anno e mezzo a questa parte poi ho aperto l'account Instagram e ho cominciato a scattare e postare più assiduamente.

E Instagram che ruolo ha?

Ecco Instagram è per me come un archivio, un album dove posso facilmente rivedere i miei scatti. E' bello rivedere i ricordi passati. Inoltre come dicevo prima è interessante utilizzarlo per far conoscere anche luoghi meno conosciuti, come appunto alcuni borghi poco noti a livello turistico.

Dalla tua galleria su Instagram si evince che sei un appassionato di borghi e ne hai visti tanti. Cosa ti affascina di questi luoghi?

La cosa che mi affascina di più è sicuramente l'autenticità di questi luoghi. Ovunque si va, anche all'estero, dai borghi traspare la vita autentica di quella regione, di quell'area geografica. Passeggiando vedi le persone che ci vivono che magari ti salutano e ti sorridono, c'è un'atmosfera differente dalla città. Senti l'ospitalità del luogo, è difficile da spiegare ma più semplice da percepire visitando questi luoghi.

Quando nasce la passione per questi luoghi e la voglia di fotografarli?

Ha sicuramente radici profonde, vivendo in campagna, nelle vicinanze di un borgo, Baschi, ho sempre amato queste realtà di vita quotidiana, dove tutto è più piccolo. Poi ho iniziato anche a fotografarli per raccontarli e farli scoprire a chi non c'è mai stato.

Spesso ci interroghiamo sul significato vero della parola Borgo, su quanti abitanti debba avere per essere considerato tale e sulle caratteristiche. Tu da cosa lo riconosci? Siamo curiosi...

Beh sicuramente riconosco un borgo dal fatto che non è molto grande ma non solo. Il numero di abitanti non è tutto, il borgo deve essere vivo nel suo centro ed essere autentico e abitato, ancora, dalle persone, con un centro storico curato e non abbandonato. Orvieto ad esempio è una città un po' più grande, non so se si possa definire borgo, però quando cammini nel centro storico hai proprio quella impressione.

Un borgo che è rimasto impresso nella tua memoria?

Beh, sono tanti e non è facile scegliere. Direi Spello, perché, non me ne vogliano gli abitanti, ma non essendoci null'altro di rilevante da vedere ogni strada, ogni scorcio diventa prezioso. Questo è il suo punto di forza. Inoltre è curatissimo, grazie alle persone che ci vivono, ci tengono tanto e fanno davvero un ottimo lavoro. Un vero gioiello da visitare.  È incredibile quanto sia curato e ben tenuto. Un altro borgo che mi è rimasto nella memoria si trova vicino ad Arezzo, il suo nome è Loro Ciufenna. È un borgo creato da un torrente, da cui prende il nome, che ha scavato una gola in cui sorge il borgo. Davvero suggestivo.

A tuo parere qual è la regione che riesce a valorizzare meglio i borghi?

La risposta più scontata sarebbe Toscana perché ha dei borghi davvero belli e valorizzati ma io rispondo anche la mia regione, l'Umbria. In Umbria ci sono davvero tantissimi borghi e sono ben tenuti. Rappresentano una ricchezza molto importante per la regione e anche a livello turistico si punta molto su di essi.

Invece qual è il borgo più particolare che hai visitato?

Sicuramente Santa Restituita, un borgo molto piccolo immerso nel verde in provincia di Terni. La particolarità è che tutte le case del borgo si affacciano su una via che non è altro che una scalinata di circa 2-300 metri. Davvero unico.

Un aneddoto divertente accaduto mentre fotografavi tra i vicoli dei borghi?

Beh è successo spesso che mi chiedano cosa ci trovo in ciò che sto fotografando, come mai fotografo proprio quella viuzza o quella casa. Da poco un amico di un borgo vicino mi ha detto che nemmeno lui che ci vive aveva mai fotografato quella piazza nel suo paese.

In merito al contest hai mai avuto la sensazione reale del mutare dei borghi nelle varie stagioni?

Si i borghi cambiano sempre con il cambiare delle stagioni specie per ciò che riguarda i colori. Ad esempio in primavera si riempiono di fiori, in inverno passeggiarci è più malinconico. Una profonda diversità l'ho vissuto a Civita di Bagnoregio in cui in primavera ed estate si ha il pienone di turisti mentre in inverno è totalmente diverso, con pochissime persone. L'atmosfera cambia ma il fatto che sia meno frequentato lo rende più piacevole da visitare in inverno.

Qual è invece la stagione in cui ami di più visitare i borghi e fotografarli?

Sono belli in tutte le stagioni ma la Primavera, ovviamente, ha una marcia in più: le temperature sono migliori e più adatte a visitare e la luce è ideale per scattare belle foto, non fa troppo caldo nè troppo freddo.

Conoscevi già il progetto Yallers? Che ne pensi?

Sono venuto a conoscenza del contest per caso, vedendo l'hashtag #primaveraneiborghi2017 utilizzato da un mio amico, ma non avrei mai pensato di vincere grazie a questa foto che è davvero molto semplice. Yallers è un progetto davvero notevole perché mira alla promozione del territorio e alla scoperta dei luoghi del nostro paese così spettacolari come i borghi. Grazie.

Grazie caro Marcantonio per la bella chiacchierata! Continua a postare le tue foto e a raccontare i borghi nelle stagioni!

 

La seconda foto classificata viene anch'essa dall'Umbria, che possiamo dirlo, ha portato davvero tanti bellissimi scatti nella galleria di #primaveraneiborghi2017. La foto di Vanessa Profidia su Instagram @vanessa__p ritrae Spello dalla Porta di Venere, una delle sei porte del borgo, così chiamata per la vicinanza ad un tempio dedicato alla dea della bellezza.

Spello - Vanessa Profida per #PrimaveraneiBorghi2017 di Yallers

Ecco cosa ci ha raccontato Vanessa sull'esecuzione del suo scatto:

"In periodo di esami ogni scusa è buona per staccare la spina, soprattutto se la scusa è una passeggiata all'aria aperta. La mia amica Cristina propone di andare alle torri di Properzio. Arriviamo sul posto. Vedo un vicoletto e mi ci fiondo, c'è una bicicletta viola stracolma di fiori colorati...Chiamo la mia amica per fargliela vedere ma lei è già lontana, è diretta verso le torri. Decido di scattarle una foto."

E il risultato è davvero meritevole, aggiungiamo noi!

 

Il terzo scatto classificato ci porta invece nel Lazio, nella località marina molto amata di Sperlonga, in provincia di Latina con un angolo che sa di intimo e accogliente, quasi da sembrare un salotto nel borgo.

Sperlonga - Barara Cicconi per #PrimaveraneiBorghi2017 di Yallers

L'autrice della foto Barbara Cicconi ( su Instagram la trovate come @barbi.giangiu) l'ha scattata passeggiando tra i vicoli di Sperlonga che come lei racconta

"ti accoglie con i suoi suggestivi ed incantevoli scorci.".

Leggi anche: Nasce la partnership tra Borghi Magazine e Yallers – I borghi sono sempre più in primo piano

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