Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

© 2017 - Tutti diritti riservati
Questo sito utilizza cookie. Cliccando su o proseguendo nella navigazione o effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Alessandro De Rose vince a Polignano a Mare la terza tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2017

Alessandro De Rose vince a Polignano a Mare la terza tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2017
Scopri Polignano a Mare

Il 22 e il 23 luglio si è compiuta la terza tappa della Red Bull Cliff Diving World Series 2017, il campionato mondiale di tuffi da grandi altezze che dal 2009 organizza gare in tutto il mondo ed offre un trampolino di lancio ad azione per tuffi dall’incredibile complessità, regalando uno spettacolo di sport puro ed emozioni mozzafiato.

La competizione si è svolta a Polignano a Mare, il suggestivo borgo marittimo che già aveva fatto da sfondo per il video promo nel quale Gary Hunt, il tuffatore che per 6 volte si è aggiudicato la vittoria della World Series, ha fatto parlare di sé per essersi tuffato dal balcone di una casa mostrando la bellezza della spiaggia di Lama Monachile.

Con quelle sue scogliere Polignano a Mare è perfetta per i tuffi. E lo sanno bene gli organizzatori del Red Bull cliff diving, che sono tornati nella città di Domenico Modugno per una tappa della World series. Tuffi vertiginosi da 27 metri di altezza, che lasciano a bocca aperta le migliaia di persone accorse per assistere alla gara: dalle barche al largo agli scogli vicini, ci si contende la posizione migliore - anche in acqua - per vedere le acrobazie dei campioni.

A vincere questa tappa è stato Alessandro De Rose: il ragazzo di origini calabresi nato nel ’92 ed entrato nella Red Bull Cliff Diving World Series grazie ad una wild card (un invito speciale), che ha trionfato con le sue piroette estreme da 27 metri tra gli applausi di 50 mila tifosi, battendo leggende come Orlando Duque e Gary Hunt, e superando i quotati americani David Colturi e Andy Jones. Dopo il grande successo ha dichiarato:

"Non mi rendo conto di quello che ho fatto e di quello che sta succedendo. Per me è un vero e proprio sogno che diventa realtà: raggiungere la mia prima vittoria in carriera proprio nella mia Italia, nel mio Sud. Ho sempre detto che Polignano e il suo pubblico caloroso hanno per me un significato e un’energia particolare e questa incredibile vittoria ne è la dimostrazione"

Questo è il video della sua performance:

Un ragazzo tenace, che non si è fatto abbattere dalle difficoltà della vita. Da piccolo aveva problemi di scoliosi e quando perse il padre a soli 14 anni dovette attraversare una difficile situazione economica. La piscina in cui si allenava gli chiuse le porte in faccia e fu costretto a smettere di nuotare.  Se la prese a tal punto che decise di tatuarsi sulla schiena il suo obiettivo: due pistole incrociate sormontate dalla parola “vendetta”. Ma oggi è felice di poterla chiamare una rivincita, piuttosto che una vendetta.

Alessandro De Rose

La passione però continuava a bruciare e a 18 anni arrivò la grande occasione: inizia a partecipare agli show acrobatici a Torvajanica. Da lì, a Londra, dove diventò anche istruttore. Una crescita infinita che lo ha portato fino ai 27 metri di gloria in Puglia. Il trionfo è stato raggiunto anche anche grazie al lavoro di una psicologa dello sport, la dott.ssa Consuelo Manfredi, e alla fidanzata-allenatrice Nicole Belsasso che ha ringraziato più volte durante le diverse interviste: 

"Prima della finale di Polignano, Consuelo mi ha scritto di non lasciarmi distrarre dai dolori allo stomaco: erano normali e conseguenza della paura. “Pensa positivo” è il nostro mantra"

Che dire, Polignano a Mare ha portato proprio bene ad Alessandro de Rose e ancora una volta questo piccolo borgo pugliese si è rivelato un piccolo angolo di paradiso che, dopo questo successo, diventerà ancora più memorabile e degno di nota in tutto il mondo.

ALTRE IN NEWS :
"Andar per borghi" è un piacere. Prova!