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L’Italia è qualità e bellezza. Symbola e Unioncamere per 'Io sono cultura 2017'

L’Italia è qualità e bellezza. Symbola e Unioncamere per 'Io sono cultura 2017'

L’Italia è qualità e bellezza.

Ne è convinto il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, che in occasione della nuova edizione di “Io sono cultura” ha dichiarato: “La cultura è una ricchezza straordinaria da tutelare e conservare ma anche un asset dello sviluppo produttivo su cui puntare. Ciò vale ancor più oggi, con la rivoluzione tecnologica in atto. Il mondo che affronteremo nei prossimi anni sarà guidato da una serie di trasformazioni radicali concentrate soprattutto nella sfera del lavoro e delle competenze. Solo puntando sulla creatività possiamo affrontare questa rivoluzione nel migliore dei modi. I dati mostrano che chi opera nel campo delle professioni culturali e creative possiede un più alto livello d’istruzione (il 40,9% degli occupati è laureato contro il 20,0% negli altri settori) e ottiene un reddito da lavoro circa il 15% più alto di quanto avviene mediamente. Puntare sulla cultura e sulla creatività significa, quindi, puntare su competenze in grado di affrontare la stagione dell’Industria 4.0”.

Il rapporto sullo stato della cultura nato dalla collaborazione tra Symbola e Unioncamere quest’anno arriva alla sua settima edizione, forte del contributo di 40 personalità di spicco in diversi settori e la collaborazione con alcune delle maggiori realtà in ambito culturale: la Fondazione Fitzcarraldo e Si.Camera e il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

Ma quali sono i dati emersi dal rapporto 2017 “Io sono cultura” di Symbola e Unioncamere? Dall’analisi emerge con chiarezza quanto il ‘sistema Italia’ debba a cultura e creatività: il 6% della ricchezza prodotta in Italia, nel 2016, pari a 89,9 miliardi di euro. Ma non finisce qui: perché il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) ha un effetto moltiplicatore sul resto dell'economia pari a 1,8.

In altre parole, per ogni euro prodotto dal SPCC, se ne attivano 1,8 in altri settori.
Gli 89,9 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 160, per arrivare a quei 250 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,7% del valore aggiunto nazionale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Più di un terzo della spesa turistica nazionale, esattamente il 37,9%, è attivata proprio dalla cultura e dalla creatività.

Comunicato stampa Symbola 2017

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