Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

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Borghi Magazine a Vinitaly 2017

Borghi Magazine a Vinitaly 2017

Piccolo reportage spontaneo tra calici e sorrisi

Borghi Magazine ha una mission importante, e come sempre cerchiamo di perseguirla al meglio delle nostre capacità. Come l'uva, che però da sola non diventa vino. Occorre pazienza, tanta pazienza. Occorre passione, e non è mai abbastanza. Occorre impegno e sentire la stanchezza che alla fine arriva, soddisfatta e salvifica. Il nostro obbiettivo è da sempre quello di promuovere e valorizzare le eccellenze del territorio, o per meglio dire dei nostri territori, delle nostre realtà made in Italy, dei nostri borghi. Ciascuno con una storia da raccontare, un profumo, un sapore diverso; una terra, lontana o vicina, che crea una delle magie che unisce da secoli tutto il nostro paese, e che tutto il mondo ci invidia. Una magia fatta di tradizioni, pazienza, impegno e creatività: il Vino.

Anche qui a Verona, al Vinitaly 2017, abbiamo cercato, con la nostra presenza ed esperienza diretta, di scoprire, tra un bicchiere di vino e l'altro, le eccellenze vinicole del nostro paese, produttive e umane, che la nostra mission non può fare a meno di raccontare. E così, tra profumi, sfumature di frutti e di uve dai nomi evocativi, suggestioni del palato e della mente, chiacchiere e risate, oggi vi raccontiamo un po' di noi e un po' di loro. Di chi abbiamo incontrato, di chi ci ha ascoltato e a nostra volta abbiamo ascoltato, e con i quali abbiamo condiviso calici e sorrisi. Sorrisi di chi ci ha fatto sognare con i loro vini; sorrisi di chi da sempre mette impegno e passione per offrirci sempre vini dagli standard elevati. Prodotti nuovi, prodotti rivoluzionari, prodotti della tradizione ma rielaborati affinché diventino immortali. Prodotti che chiedono solo di essere scoperti. Assaporati.

Quanti vini da scoprire pensando ai borghi italiani. Ognuno con il suo carattere, la sua intensità. Ognuno con il proprio approccio (gentile, risoluto, affascinante, coproso, vellutato), quando ci si apre ai nostri sensi, liberando il gusto al percorso tra palato, lingua, labbra, narici e mente. Le immagini che accompagnano il nostro piccolo racconto (solo una piccola parte, lo ammettiamo, di quello che potrebbe essere raccontato) sono le testimonianze più vive di quanto cerchiamo di condividere.

Come sempre siamo andati a cercare l'eccellenza, per farvela conoscere, ed in questo caso, al Vinitaly, come dei Don Chisciotte dalla falsa veste astemia ma godereccia, come i festaioli romani o curiosi come gli scopritori di borghi nascosti, o come la compagnia del capolavoro di Mario Monicelli, Amici Miei che goliardicamente andava per zingarate, siamo stati stupiti dal produttore accorto e sensibile, dalla piccola cantina che in un piccolo stand racconta un mondo intero, dalle cantine che crescono e magari diventano grandi ma conservano un cuore antico e una storia autentica. E a tutti coloro che ci hanno prestato un poco di attenzione, noi li ricordiamo a nostra volta, e solo per citarne alcune...

Abbiamo assaggiato un ottimo Prosecco Valdobbiadene DOCG alle Vigne Matte, che abbiamo già avuto modo di raccontare sulle pagine di Borghi Magazine. Abbiamo scoperto con molto piacere la Cantina Casabella di Castell'Arquato, che con la sua Bonarda, stranamente ferma e leggermente tardiva, ha rischiato e ha vinto di tutto, ricevendo premi internazionali, acquisendo prestigio e vedendo premiata la propria passione ed il proprio coraggio. Non meno innovativi e temerari sono i viticoltori della Cantina Sociale di Gualtieri (foto in alto), che dal passato hanno resuscitato un uva ormai dimenticata e considerata solo come un taglio per altre uve più nobili, ma che invece, con i metodi del presente è riuscita a trasformarsi in un vino facile, fresco e che farà sicuramente tendenza: la Fogarina. Non mancano vini bianchi e rossi importanti. In Romagna abbiamo incontrato Giovanna Madonia, che ci ha fatto assaggiare il suo Sangiovese Riserva, con una sua intensità unica al palato, rimanendo pur tuttavia gentile e affascinante. Restando a Bertinoro (che conta, da sola, 40 produttori di vini) abbiamo assaggiato un'eccellenza unica di questo territorio: l'Albana, nella sua versione in purezza prodotta dall'Azienda Vinicola Celli, con i suoi particolari aromi e sapori, e nella versione passita, tropicale e freschissima, delle Cantine Bissoni. Dall'altra parte d'Italia, sull'Isola di Salina, abbiamo scoperto il fruttato e intrigante Rosso di Salina delle Cantine Colosi: polpa rossa di Sicilia. Sempre in Sicilia, per concludere in bellezza, ci siamo concessi un grande classico, straordiriamente elegante e ricco di fascino: il Nero d'Avola in purezza della Cantina Baglio di Pianetto.

Non vi stupite dei troppi miei sorrisi alla fine di questo articolo ma il vino serve a questo. Ad alleviare le pene della vita ed a gioire delle sue vittorie.
Prosit. ... ed al prossimo Vinitaly.

Foto

Giovanna Madonia, Bertinoro (FC)
Giulio Tellarini
Cantina Baglio di Pianetto, S. Cristina Gela (PA)
Giulio Tellarini
Cantine Casabella, Castell'Arquato (PC)
Giulio Tellarini
Cantina Bissoni, Bertinoro (FC)
Giulio Tellarini
Cantine Colosi, Giammoro (ME)
Giulio Tellarini
Azienda Vinicola Celli, Bertinoro (FC)
Giulio Tellarini
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