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Langhe: gita ai borghi dell’albese, Barolo, Barbaresco e Neive

Langhe: gita ai borghi dell’albese, Barolo, Barbaresco e Neive

E’ tempo di tartufi nelle terre del Barolo e del Barbaresco.

Nel cuore delle colline di Langa, all’ombra di castelli e vigne, Alba è tornata ad essere, come ogni anno, capitale mondiale del gusto.

Ottobre e novembre sono i mesi della Fiera Internazionale del tartufo d’Alba, vetrina di sapori e cultura di una terra unica e straordinaria.

Alba è un tripudio d’appuntamenti e feste, mostre e incontri che richiamano turisti da ogni parte del mondo, che non si fermano solo in città, ma si spingono sulle sue colline alla ricerca d’eccellenze e meraviglie. A quella porzione di Langhe legata alla produzione del Barolo si contrappone quella dove nasce l’altro grande vino locale, il Barbaresco. Entrambe fanno da cornice alla loro capitale, entrambe divise da quest’ultima da una manciata di chilometri.

Neive, Barbaresco e Barolo sono alcune delle perle di quest’angolo di Piemonte, luoghi frequentati, esplorati, amati e sognati dai tanti turisti che da tutto il mondo vi giungono apprezzandone la storia, l’arte, la cultura e la cucina.

Barolo

Barolo è sicuramente il borgo di maggior prestigio, quello che porta il nome del pregiato vino che ha conquistato il mondo. Adagiato su di un piccolo altopiano è circondato da colline vitate poste ad anfiteatro. Elemento fortemente caratterizzante il borgo è il castello Falletti, antica dimora nobiliare che ebbe tra i suoi ospiti Silvio Pellico, dove si può visitare, tra le altre sale, la Biblioteca Storica. Imperdibile l’Enoteca Regionale del Barolo così come il WIMU, il museo storico multimediale dedicato al vino ed alla civiltà enoica. Il borgo di Barolo è anche cantine storiche, enoteche e deliziosi ristoranti dove riscoprire i sapori della tradizione langarola.

Barbaresco

Barbaresco e Neive si dividono invece la scena delle terre del Barbaresco DOCG. Il primo è dominato dalla sua antica torre, ben visibile dalla città di Alba, ed è un susseguirsi di cantine, anche a gestione familiare, dove si assaggia e si può acquistare una buona bottiglia, simbolo dell’economia del paese che persino nell’ottocentesca chiesa di San Donato, restaurata e adattata ad Enoteca regionale, celebra la sua storia attraverso le più prestigiose etichette del borgo e tante fotografie che ne ripercorrono la storia.

Ad una manciata di chilometri da Barbaresco c’è Neive, con la sua parte storica avvolta ad anelli intorno all’antico ricetto.

Neive

Tra i più suggestivi delle Langhe, l’impianto medievale del borgo vede le case dai tetti rossi addossate le une alle altre e tutto intorno un tripudio di poggi coperti di vigne. Incantevole il suo centro storico con le stradine acciottolate che salgono alla volta della Torre dell’Orologio, risalente al XIII secolo.

Tra le sue più preziose testimonianze storiche e architettoniche vi sono tante dimore signorili tra cui quella settecentesca dei Conti di Castelborgo, dal sontuoso giardino e dalla preziosa cantina, e Casa Cotto, risalente al XIII secolo, la dimora più antica di Neive.

Tra gli edifici religiosi di maggior pregio vi sono la barocca arciconfraternita di San Michele e le cappelle cinquecentesche di San Rocco e San Sebastiano.

Terra del Barbaresco, il prestigioso vino rosso della zona, Neive è anche zona di ottima tavola dove innumerevoli sono le prelibatezze tra cui i deliziosi tajarin al tartufo, il saporito fritto misto alla piemontese, la bagna caoda, la torta alle nocciole e lo zabaione al moscato.

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