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Un weekend sul Lario tra i borghi di Menaggio, Bellagio e Varenna

Un weekend sul Lario tra i borghi di Menaggio, Bellagio e Varenna
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In battello tra i borghi di Menaggio, Bellagio e Varenna, cuore del lago di Como, paradiso a due passi dal capoluogo lombardo, zona di ville incantevoli, eleganti botteghe, parchi e giardini.

A cura di Luca Sartori

Lasciata la periferia nord di Milano si raggiunge rapidamente Como, capitale di uno dei bacini lacustri più belli ed apprezzati del mondo. Usciti dall’autostrada si attraversa la città fino a giungere sulle rive del lago. E’ qui che prende il via uno degli itinerari più spettacolari ed emozionanti del Lario, che da Cernobbio porta a Menaggio, costeggiando il suo tratto forse più spettacolare, la sponda occidentale del ramo comasco. Il borgo medioevale di Brienno, l’isola Comacina, l’unica del lago, Lenno e Tremezzo sono i centri che si succedono lungo il percorso che porta a Menaggio, affacciata sul cuore del lago.

Menaggio

Situata su un promontorio, con il suo trafficato porticciolo, i suoi eleganti hotel ed i tanti parchi fioriti, Menaggio è dominata dal campanile della chiesa seicentesca di Santo Stefano, ubicata nel centro dell’abitato al fondo di via Calvi, cuore pulsante della zona storica. Tra le altre emergenze architettoniche vi sono la chiesa di San Carlo, villa Garovaglio-Ricci, villa Mylius Vigoni ed il castello del X secolo con ancora le mura perimetrali, due torri e l’ingresso, situato su un’altura alle spalle del paese.

Weekend che prosegue sul battello che da Menaggio porta a Bellagio, cuore del lago, situata all’estremità settentrionale d’un promontorio che divide i suoi due rami, quello di Como e quello di Lecco. Definita la perla del Lario è senza dubbio il suo centro più esclusivo, con i suoi alberghi storici, i parchi e le ville. Imperdibile una visita a Villa Melzi, splendida dimora in stile neoclassico dall’incantevole parco impreziosito da statue e piante esotiche. Da vedere anche l’aranciera che custodisce un piccolo museo con affreschi rinascimentali, cimeli napoleonici e preziosi reperti archeologici.

Villa Serbelloni, Bellagio

Altra incantevole dimora di Bellagio è villa Serbelloni, caratterizzata da un nucleo settecentesco e sontuosi giardini all’italiana, con esemplari di flora esotica, statue e grotte. Bellagio è però anche botteghe e negozi, da esplorare durante una passeggiata tra i suoi coloratissimi vicoli, gli affacci sulle acque, le scalinate, concedendosi una sosta in uno dei suoi caffè, e magari una cena in uno dei suoi ristoranti, assaporando un buon risotto con filetti di pesce da accompagnare con un buon vino bianco della zona oppure gustando il tipico piatto bellagino, il “tòc”, la tipica polenta locale preparata con farina gialla di mais, acqua, burro, e formaggio fresco da accompagnare con salami delle valli lombarde o pesce di lago.

Terza tappa del weekend è la pittoresca Varenna. Incantevole la traversata in battello. Lasciata Bellagio si raggiunge il borgo sulla riva orientale del lago tra i colori delle montagne ed il variopinto abitato. E’ una vista mozzafiato quella di Varenna dal lago, antico villaggio di pescatori, situato su di un promontorio alla foce del torrente Esino, circondata dalla bellissima corona verde di boschi e con le facciate colorate delle case a fare da cornice al porticciolo.

Nucleo del borgo che conserva la caratteristica struttura medioevale, un susseguirsi di scalinate, piazzette, vicoli e passaggi sul lago in un tripudio di piante e fiori. Da non perdere la salita alla chiesa di San Giorgio, risalente al XIV secolo, che custodisce un confessionale barocco intagliato, una tavola quattrocentesca di scuola lombarda ed un polittico sempre del Quattrocento. Sulla piazza della parrocchiale sorgono anche gli oratori di San Giovanni Battista e quello della Madonna delle Grazie, il primo romanico con affreschi del Trecento, il secondo del Seicento, con un interessante altare ligneo dai fregi dorati, tele del XVII secolo e statue in legno policromo.

Poi villa Monastero, tappa imperdibile per chi giunga a Varenna. Casa museo e giardino botanico era un antico monastero femminile fondato nel XII secolo, trasformato nel Seicento, ristrutturato e decorato in stile eclettico, autentico gioiello della riva orientale del lago.
Prima del rientro a Menaggio cena con pesce di lago affumicato. Poi il battello e la strada del ritorno tra le ultime viste sul lago, la bella città di Como illuminata dalle luci della sera e l’autostrada per Milano.

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