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Ricetta: i Rasckatiell di miskiglio del borgo di Teana

Ricetta: i Rasckatiell di miskiglio del borgo di Teana
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PIATTO ADATTO A VEGANI

Se visitate il Parco Nazionale del Pollino, più precisamente la Valle del Serrapotamo, verrete sicuramente a conoscenza di un piatto tradizionale che stuzzicherà la vostra curiosità. I Rasckatiell di miskiglio (o rasckatielli di miskiglio) sono una pasta fresca, fatta a mano, composta dall’unione di due farine (miskiglio - miscuglio): una di grano tenero della varietà Carosella, e l’altra di fave o favullo. Pur non essendoci testimonianze scritte ma solo orali, sembra che questo piatto sia nato intorno al 1600 proprio nel borgo lucano di Teana. Il nome deriva dal “raschiare” l’impasto sulla spianatoia ricavando dei cilindri e poi “strisciandoli” con le dita sulla spianatoia dando alla pasta la sua forma tradizionale. Questo è un piatto semplice che veniva definito “di tutti i giorni” il quale veniva preparato dalle donne del paese al ritorno dal lavoro nei campi. Per valorizzare questo piatto tipico, la Pro Loco di Teana promuove diversi progetti di riscoperta e valorizzazione attraverso lavori di ricerca e analisi portati avanti da molti anni. Ma veniamo alla preparazione!

Ingredienti

Per la pasta:

  • 1 kg di farina composta da…
    • 1/3 farina di fave
    • 2/3 farina di grano tenero
  • acqua q.b.

Per il sugo:

  • 1 kg di pomodorini
  • 1 spicchio di aglio
  • olio q.b
  • sale q.b
  • peperone dolce secco q.b.

Procedimento

La preparazione dell’impasto viene fatto per persona (na iunt – due pugni) nella proporzione di un terzo di farina di fave e due terzi di farina di grano tenero. Iniziamo setacciando insieme le due farine su una spianatoia, facciamo un buco al centro del mix di farine e versiamoci l’acqua. Amalgamiamo il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e non troppo molle.

Stendiamo l’impasto con le mani ricavandone dei cilindri che taglieremo e “strisceremo” (o strascineremo) uno ad uno sulla spianatoia, fino ad ottenere la forma caratteristica, tanto da permettere che si “accuppulino” sulla mano.

Prepariamo ora il sugo che, secondo la tradizione, deve essere “scind scind” ovvero acquoso, come fosse una zuppa, in modo da permettere al piatto di essere gustato col cucchiaio e poi col pane.

Bolliamo la pasta e scoliamola. Uniamola al sugo e serviamola.


Guardando questo video dalla Pro Loco di Teana sui Rasckatiell di miskiglio, vi auguriamo buon appetito!

Foto di Francesca Lagala - rasckatiellidimiskiglio.it

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