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Testaroli della Lunigiana al pesto

Testaroli della Lunigiana al pesto
Scopri Fosdinovo

PIATTO ADATTO A VEGETARIANI

I Testaroli della Lunigiana sono un piatto semplice e tipico della tradizione lunigiana e pontremolese diffuso già ai tempi dell'antica Roma. I Testaroli sono una sorta di pane-piadina cotti in "testi", recipienti di ghisa o terracotta (oggi si cuociono anche in padella), dai quali prendono il nome, successivamente vengono tagliati a quadratini che una volta fatti bollire e raffreddare sono pronti da mangiare, conditi a piacere con olio extra vergine d’oliva, pecorino grattugiato o pesto di basilico, pinoli e aglio. Dopo la cottura sul fuoco, il testarolo si presenta come un disco di pasta omogenea, elastica e compatta che può essere conservata in dispensa. Il testarolo è una specialità conosciutissima divenuta presidio Slow-food. Oggi, per la ricetta dai borghi della settimana, vedremo come preparare i Testaroli nella loro classica ricetta tagliati a quadratini e conditi con pesto ligure.

Prima di metterci ai fornelli, una curiosità: ogni anno a Fosdinovo si tiene la Sagra del Testarolo dove si può gustare la variante fosdinovese di questo piatto che si differenzia da quello lunigianese per le più piccole dimensioni, la diversa preparazione e perché i Testaroli di Fosdinovo non vengono tagliati, conditi e serviti in un piatto, ma vengono farciti con olio d'oliva, pesto, pecorino grattugiato, sugo di funghi, salumi, stracchino o altro (anche cibi dolci come la crema di nocciola), arrotolati su se stessi e mangiati a mo' di panino.
Pronti a cucinare? ...iniziamo. 

Ingredienti
per 4 persone

  • Farina di frumento - 400 gr
  • Sale qb
  • Acqua qb
  • Basilico - 75 gr
  • Pinoli - 50 gr
  • Gherigli di noce  15
  • Pecorino romano stagionato - 30 gr
  • Aglio - qualche spicchio
  • Olio extravergine di oliva qb

Procedimento

Iniziamo mescolando la farina con acqua tiepida ed un pizzico di sale fino ad ottenere una pastella molto morbida. Scaldiamo il "testo", o una padella antiaderente, sul fuoco e versiamoci la pastella fino a riempirla a 3/4 mm. Cuociamo per 5 minuti per lato e togliamo dal fuoco facendo raffreddare il testarolo. Una volta freddo tagliamolo a quadretti di 3 cm per lato. Prima di "bollire" i testaroli prepariamo il pesto ponendo in un mortaio e pestando il basilico, i pinoli, i gherigli e l'aglio fino ad ottenere una poltiglia alla quale mischieremo l'olio e il formaggio, per poi salare a piacere. Ora, per la cottura finale dei Testaroli immergiamoli in acqua calda salata (ma non deve bollire) e lasciamoli rinvenire alcuni minuti. Per completare il piatto, scoliamoli e serviamoli con il pesto e del parmiggiano reggiano.

Foto del piatto da Il Tirreno

...buon appetito!

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