Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

© 2018 - Tutti diritti riservati

Il borgo di Cocconato torna ad ospitare “Cocco Wine”, l’importante appuntamento enogastronomico di fine estate

Il borgo di Cocconato torna ad ospitare “Cocco Wine”, l’importante appuntamento enogastronomico di fine estate

Cocconato torna protagonista del Monferrato. Il primo ed il due settembre sarà infatti sede dell’ormai tradizionale evento enogastronomico di fine estate “Cocco Wine”, che vedrà il borgo trasformarsi in una straordinaria strada del vino dove le aziende agricole di Cocconato e del Monferrato metteranno in vetrina e faranno assaggiare i loro vini ed i loro prodotti ai tanti turisti.

Il programma prevede due giorni d’assaggi, dalle 17 alle 24, tra Piazza Cavour e via Roma, con protagoniste le aziende di Cocconato e del Monferrato, le Isole del Vino, gli stand gastronomici, il “Salotto di Cocco Wine” ed il Cortile del Collegio.

Ai vini tipici locali, tra cui la prestigiosa Barbera d’Asti Superiore, si uniranno i vini non locali protagonisti dell’edizione di quest’anno, quelli del Trentino, i rosati e l’Aglianico.

Tanto vino ma anche tante delizie gastronomiche tipiche della cucina monferrina tra cui i salumi, la deliziosa robiola di Cocconato, le confetture, il miele ed i tanti antipasti tipici piemontesi.

Cocco Wine è l’occasione giusta per scoprire Cocconato, arroccato sulla cima di un colle, tra i borghi più suggestivi della zona.

Principale centro della famiglia Radicati, è terra di vigne, pascoli e bovini che, con il loro ricco latte, consentono la produzione di uno dei formaggi più apprezzati del Monferrato, la robiola di Cocconato.

Le origini del borgo affondano nell’epoca romana, ma è stata soprattutto la potente famiglia Radicati a segnare la storia di questa zona, divenuta un piccolo stato autonomo che, oltre a godere di particolari privilegi batteva addirittura una sua moneta.

Anche i Savoia, tra il 1480 ed il 1586, avevano Cocconato tra i loro possedimenti, mentre nel XVII secolo il paese visse una fase di decadenza dovuta a carestie, pestilenze e saccheggi.

Fu poi Napoleone a far rinascere Cocconato, scegliendola come sede di una stazione del telegrafo ottico per collegare la capitale francese con Milano e Venezia. La torre del paese trasmetteva infatti i segnali provenienti da Torino, Superga e la vicina Albugnano girandoli ad altri colli che via via avrebbero portato il segnale a Milano.

Fu l’inizio del XX secolo a segnare per il paese l’espansione turistica ed alberghiera, periodo in cui il centro era animato da ben venti tra locande e alberghi, mentre oggi resta ancora viva la grande tradizione enogastronomica, celebrata dai suoi ristoranti e agriturismi.

Consigliabile visitare il borgo anche durante il suggestivo Palio degli Asini di fine settembre, per scoprire il quattrocentesco palazzo comunale, in stile gotico e dalle finestre in cotto decorato, la torre medievale, interessante punto panoramico sul Piemonte, l’imponente chiesa parrocchiale di Santa Maria della Consolazione, risalente alla seconda metà del XVII secolo, dalle belle vetrate e per i preziosi dipinti, con otto cappelle laterali un tempo proprietà delle nobili famiglie della zona, la chiesa della Trinità, eretta nel 1617 nei pressi di via Roma, a navata unica, che nella sacrestia custodisce apprezzabili arredi.

Da vedere anche la pieve, situata sulla cima di un poggio, la prima chiesa del paese intitolata alla Madonna della Neve, e particolarmente interessante il Santuario della Madonna delle Grazie, dalla facciata su tre livelli, ubicata sulla strada che porta alla frazione Maroero.

A far da cornice al borgo lo splendido scenario collinare monferrino, punteggiato di pievi, castelli e piccoli borghi, tra campi coltivati, boschi e valli.

ALTRE IN EVENTI :