Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

© 2018 - Tutti diritti riservati

Capo Vaticano in Calabria ricorda Giuseppe Berto

Capo Vaticano in Calabria ricorda Giuseppe Berto

Quando i paesi ricordano gli scrittori. Autori e romanzieri legati ad un borgo, ad un luogo che si fa inevitabile itinerario della mente e del cuore. Quella mente e quel cuore che poi fatalmente diventano opera letteraria.
Accadde per Giuseppe Berto, famoso scrittore del secondo '900 italiano. Accade oggi per tanti altri scrittori. Un topos, un classico. Berto scrisse opere intere in Calabria. Si pensi al suo rapporto con Capo Vaticano, accorsatissima località balneare di Ricadi, provincia di Vibo Valentia, da lui lanciata turisticamente e letterariamente già dagli anni cinquanta.

Qui si sta ricordando Berto con "Estate a casa Berto", appuntamento a quarant'anni dalla morte dello scrittore (dal 28 al 3 agosto).
Un villaggio marino, Capo Vaticano, che fa parte della frazione di San Nicolò. Siamo vicini anche a centri come Pizzo Calabro e Nicotera.
Per non parlare di Tropea e Briatico.

Capo Vaticano

È l'area della cosiddetta "Costa degli Dei", costa del Tirreno ad avanzata vocazione turistica. A Capo Vaticano un promontorio alto nei punti più rilevanti 120 metri circa e formato da un granito speciale, studiatissimo per le sue precipue specificità geologiche.
San Nicolò di Ricadi è terra devota a San Nicola, come presumibile sin dal toponimo. Una festa religiosa molto sentita. Mentre a Ricadi, centro storicamente legato a Vibo Valentia anche dal punto di vista politico e amministrativo, ma da tempo autonomo, vi aspetta un bel museo della civiltà contadina, tra i più attrezzati della zona. Qui la chiesa di San Pietro Apostolo, maestosa. E poi quelle di San Zaccaria e Santa Domenica.
Quest'anno la quarta edizione di “Estate a casa Berto”, evento nato nel 2015, con la partecipazione di scrittori, cineasti, attori, studiosi. Un 2015 che segnò già la rinascita del premio intitolato allo scrittore, considerato il più prestigioso riconoscimento nazionale per la narrativa. Dedicato ai giovani autori, si svolge a giugno. Un premio che alterna la sua sede tra Ricadi e Mogliano Veneto, città che diede i natali allo scrittore, mentre qui in Calabria egli è sepolto.

Programma

Nel cartellone anche diversi momenti di cinema all’aperto, felice revival di quanto accadeva nei decenni postbellici. Una serata è poi dedicata al dibattito politico sociale: ecco l'arrivo di Paolo Mieli, costante ormai di questo appuntamento.
Ogni giorno, inoltre, letture acquisite da racconti di cinema o tratte da più libri. Direzione artistica a cura di Fabio Mollo, giovane regista. Del mondo del cinema
sono stati presenti: JonasCarpignano con “A Ciambra”, Andrea de Sica con “I figli della notte”, Alessandro Rak con “Gatta Cenerentola” , Isabella Ragonese con “Sole cuore amore”, Filippo Luna con Sicilian Ghost Story.
Per il 2018 la figlia di Berto, già ideatrice della rassegna, ha voluto organizzare anche un convegno sull'importante figura paterna. Presente Emanuele Trevi, talvolta prefatore delle riedizioni dei libri dello scrittore.
Convegno a cura di Daniele Balicco, docente in Letteratura e Filosofia all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi.
Il capolavoro di Berto "'Il male oscuro" fu scritto proprio a Capo Vaticano, lì dove vergando righe nobili il nostro scrittore guardava il mare e, appena più lontano, Stromboli. Particolari non da poco.
Il 30 luglio la data del convegno dedicato allo scrittore.
Tra i tanti titoli di Berto, famosissimo ancora oggi il suo "Il cielo è rosso", romanzo dedicato ai problemi difficili cui dovette far fronte la disillusa gioventù che era stata fascista e che provò sulla propria pelle i drammi della guerra e del periodo immediatamente successivo al conflitto mondiale.

ALTRE IN EVENTI :
"Andar per borghi" è un piacere. Prova!