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Il borgo di Barolo, tra il Festival Collisioni e la splendida cornice delle terre delle Langhe.

Il borgo di Barolo, tra il Festival Collisioni e la splendida cornice delle terre delle Langhe.
Scopri Barolo

Le Langhe tornano protagoniste della ribalta internazionale con il Festival Collisioni.

Ideato nel 2009 da un team di artisti formato da scrittori e giornalisti italiani alla ricerca di una formula capace di parlare alle nuove generazioni, e di abbattere le divisioni tra i differenti linguaggi artistici, è considerato da gran parte della critica come il miglior festival in Italia per la sua formula innovativa e per la capacità di parlare ad un pubblico trasversale, con una ricca offerta di musica, cinema, letteratura ed enogastronomia.

Il tutto nello straordinario scenario delle terre di Langa.

Barolo

E’ il borgo di Barolo il teatro della manifestazione, straordinario palcoscenico, con le sue piazze, di eventi, dibattiti, con attori, giornalisti e scrittori, e concerti con star della musica nazionale ed internazionale. Organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura ed al Turismo piemontesi, ha come peculiarità la sua vocazione sociale ed educativa, ospitando gratuitamente centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia che partecipano come volontari nell’organizzazione dell’evento.

Ricchissimo come ogni anno il programma della manifestazione con le varie piazze, dalla rossa alla verde, dalla blu alla rosa, gremite di appassionati e fedelissimi al grande appuntamento culturale dell’estate. Mauro Corona, Elio e le storie tese, Giuseppe Cruciani, Niccolò Ammaniti, Piero Pelù, Bernardo Bertolucci, Laura Morante, Luca Argentero, Michael Cunningham, Paolo Crepet, Dolcenera, Irene Fornaciari, Francesca Michielin, Giancarlo Caselli, Vittorio Sgarbi, Shel Shapiro, Luca Carboni, Pif, Arisa, Amedeo Minghi e i Depeche Mode sono solo alcuni degli ospiti che si alterneranno sui vari palcoscenici sparsi per il borgo di Barolo.

Proprio i giorni di festival possono essere un’occasione per scoprire o approfondire la conoscenza di quest’angolo di Piemonte che sa regalare, in ogni stagione dell’anno, emozioni forti.

I dolci poggi vitati, gli splendidi castelli che ne dominano le valli punteggiate di borghi, le pievi e le enoteche, rendono le Langhe una delle zone culturalmente e scenograficamente più interessanti d'Italia. Una terra che emana poesia, che regala bellezza, tesori architettonici, delizie gastronomiche, ed una straordinaria cultura del vino.

Non solo Barolo, ma anche Grinzane Cavour, Serralunga d’Alba e La Morra sono il cuore di questa zona che ha conquistato la ribalta mondiale non solo con i suoi prestigiosi vini ma anche con il suo modo di fare cultura.

Dalle storiche cantine di Barolo, e dal castello dei Marchesi Falletti, dove visitare il Museo del Vino, emozionante percorso nella cultura del prodotto, ci si può spostare al vicino borgo di Grinzane Cavour, dominato dallo splendido castello del XIII secolo nel quale visitare il Museo Etnografico. Poi Serralunga d’Alba, altro delizioso centro dal suggestivo concentrico dominato dal castello del XIV secolo, del quale si apprezzano le fasce d’archetti e le preziose bifore gotiche.

Cuore dell’intatto maniero è sicuramente il Salone dei Valvassori, che custodisce gli interessanti affreschi quattrocenteschi rappresentanti il martirio di Caterina d’Alessandria. Adagiato su di un poggio ad oltre cinquecento metri d’altitudine il paese di La Morra regala un vista mozzafiato che spazia a trecentosessanta gradi su tutte le Langhe. Una passeggiata nell’abitato consente di apprezzare la seicentesca chiesa parrocchiale di San Martino, dall’imponente facciata barocca, la chiesa della Santissima Annunziata e la settecentesca torre campanaria. Da non perdere la policroma cappella della Madonna delle Grazie, la piccola chiesa, mai consacrata, voluta dalla famiglia Ceretto agli inizi del Novecento per radunare i contadini in caso di improvvisi e violenti temporali.

Le Langhe sono però anche buona tavola. Ci si può concedere la tradizionale Merenda Sinoira, quella che un tempo si faceva in campagna nel cuore del pomeriggio, per dare forza ai contadini impegnati nei campi. Oggi è sicuramente più ricca e sostanziosa di un tempo e merita un assaggio di vitello tonnato, acciughe al verde, frittate, salumi e formaggi tipici di Langa, tra cui la Robiola di Roccaverano ed il Murazzano. Altri imperdibili piatti tipici locali da non perdere sono gli agnolotti del plin, la pasta ripiena di Langa, conditi con burro e salvia, ed il brasato al Barolo, sontuoso secondo piatto della tradizione, da accompagnare, ovviamente, con un buon bicchiere di Barolo.

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Foto principale Collisioni.it

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