Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

© 2018 - Tutti diritti riservati

Oria

Oria

Uno sguardo a Oria

Oria, Basilica Cattedrale Maria S.S. Assunta in Cielo
Comune di Oria

Oria, Palazzo Martini
Comune di Oria

Oria, i Santi Medici
Comune di Oria

Oria, Parco Montalbano
Comune di Oria

Oria, area archeologica Salvatore Pasculli
Comune di Oria

Oria, area archeologica Piazza Lorch
Comune di Oria

Oria, Torneo dei Rioni
Comune di Oria

Oria, Torneo dei Rioni
Comune di Oria

Oria, Torneo dei Rioni
Comune di Oria

Oria, Scenni Cristu
Comune di Oria

Oria, Scenni Cristu
Comune di Oria

Oria, Scenni Cristu
Comune di Oria

Oria, rappresentazione de 'La Passione di Cristo'
Comune di Oria

Oria, rappresentazione de 'La Passione di Cristo'
Comune di Oria

Oria, rappresentazione de 'La Passione di Cristo'
Comune di Oria

Oria, rappresentazione de 'La Passione di Cristo'
Comune di Oria

Oria, rappresentazione de 'La Passione di Cristo'
Comune di Oria

Oria è collocata sulle più elevate alture di un cordone collinare di antiche dune fossili nel nord del Salento, che le conferiscono una posizione dominante sulla circostante pianura salentina.

Secondo le indicazioni dello storico Erodoto la città venne fondata quando un gruppo di cretesi sarebbe stato sbattuto da una tempesta sulle coste ioniche e, sbarcato su queste terre, avrebbe fondato Hyria, intorno al 1400 a.C. Nel 265 a.C. la Città passò sotto la supremazia dei Romani e dopo la disfatta di Annibale, per la sua costante fedeltà a Roma, il Senato la dichiarò Municipio Romano e Città Confederata. Alla caduta dell’Impero Romano di Occidente seguì un periodo di instabilità politica, durante il quale fu soggetta, con alterne vicende, ai Greci, ai Goti, ai Longobardi, ai Bizantini. Divenne tra il IX e il X secolo una fiorente colonia ebraica. Nel 977 fu conquistata dai Normanni e successivamente dagli Svevi. Tra il 1225 e il 1233, l’Imperatore Federico II fece edificare un castello su elementi dell’acropoli normanna e provvide a consolidare le opere difensive della città. Successivamente alla dominazione sveva, Oria passò sotto al dominio degli Angioini e degli Spagnoli. Il feudo, divenuto Marchesato, fu venduto a San Carlo Borromeo e nel 1575 fu acquistato dagli Imperiali di Genova che lo tennero fino al 1789, passando poi sotto i Borboni. Nel 1860 Oria passò al Regno d’Italia.

Il luogo di culto che racconta al meglio la storia di Oria è la Basilica Cattedrale dedicata a Maria S.S. Assunta in Cielo. L’edificio richiama fortemente le forme della famosa Basilica di San Pietro, tanto da essere chiamata la piccola San Pietro. Le mura esterne sono in carparo, la cupola è rivestita con mattonelle policrome e la pianta è a croce latina a tre navate. All’interno si possono ammirare i pregiati marmi e stucchi, dipinti, candelabri e statue, tra le quali quelle dei Santi Medici di scuola veneziana e quella del protettore San Barsanofio di scuola napoletana. Attraverso una scala si accede poi alla Cripta delle Mummie dove, posizionate nelle nicchie, vi sono le mummie dei corpi dei componenti della confraternita locale. Un altro simbolo della città è il Parco Montalbano, un parco storico di particolare pregio, situato a ridosso della parete orientale del Castello Normanno-Svevo. Al suo interno, siepi di bosso guidano i turisti tra vasche, laghetti e suggestivi angoli di verde. Mediante una serie di scalinate, si arriva ad un'incantevole passeggiata panoramica, che collega due torrioni dell’adiacente Castello, fatto costruire da Federico II. Nel cuore del centro storico troviamo Palazzo Martini, classico esempio di architettura barocca del XVIII secolo, che ospita un museo di materiale archeologico, con reperti relativi a contesti tombali e non.

Oria si presenta come una fedele custode di antiche tradizioni. E così, la città ama rivivere i momenti più significativi del passato, esaltandoli con la partecipazione di tutta la sua gente che conferisce ad essi un senso di genuinità difficilmente dimenticabile. In un intreccio di storia e leggenda, da 50 anni ogni sabato e domenica della seconda settimana di agosto, rende omaggio al “suo” Imperatore, con il “Corteo Storico di Federico II – Torneo dei Rioni”. La manifestazione trae origine dalla presenza di Federico II ad Oria, quando nell’anno 1225 soggiornò nel castello Svevo per attendere la promessa sposa Isabella di Brienna, Regina di Gerusalemme, che sposò nel Duomo di Brindisi. Il Corteo Storico coinvolge oltre mille figuranti in costume d’epoca che sfilano lungo le principali vie della città, fastosamente addobbate con i vessilli colorati dei quattro rioni: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. Il Torneo, invece, è una vera e propria sfida tra i rioni, con duelli che fanno rivivere i tornei di epoca medievale. Inoltre, nel corso dell’anno vengono proposti altri eventi come: la Passione di Cristo e i riti della Settimana Santa, oltre ad un ricco calendario di appuntamenti durante il periodo estivo e invernale.

Ma la città di Oria è soprattutto la sua gente, che vi accoglierà con la sua cordialità affettuosa e che vi donerà una serenità che altrove, forse, il ritmo serrato del tempo travolge e non offre.

Comune di Oria
 
Provincia di Brindisi
Regione Puglia

Abitanti: 15.296
Altitudine centro: 154 m s.l.m.

Comune di Oria
Via Epitaffio - Oria (BR)
Tel. +39 0831 847958

Ricorrenze religiose, processioni ed eventi a tema da non perdere nei borghi durante la Pasqua 2018

Una selezione di eventi ed appuntamenti a sfondo religioso che gli amanti dei borghi non possono perdere

Borghi Pic è la Community dei visitatori di Borghi Magazine dedicata alla condivisione delle immagini scattate nei nostri splendidi borghi.

Prossimi eventi o in corso

  • Sacra Rappresentazione de 'La Passione di Cristo'
    14-04-2019
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2019-04-14 2019-04-14 Europe/Rome Sacra Rappresentazione de 'La Passione di Cristo' La Sacra Rappresentazione storico-religiosa "La Passione di Cristo" ha avuto origine in Oria intorno agli anni '30. Oggi viene organizzata e diretta dal'Associazione Gruppo Promozione Umana ed è diventata un appuntamento insostituibile, che fa da preludio ai Riti rievocativi della Settimana Santa. La drammatizzazione ripercorre le fasi salienti della Passione di Cristo dall’Ingresso in Gerusalemme, alla preparazione della Cena Pasquale, sino alla suggestiva scena della Crocifissione e Resurrezione ed è suddivisa in quindici scene. Particolarmente curati sono i colori delle luci, gli effetti sonori, le musiche, i costumi, la scenografia, la coreografia e la drammatizzazione, a cui partecipano oltre duecento personaggi senza distinzione di età. Sia i protagonisti che le comparse non sono professionisti, vengono bensì scelti tra la cittadinanza, in modo da avere una larga partecipazione popolare. Oria

    La Sacra Rappresentazione storico-religiosa "La Passione di Cristo" ha avuto origine in Oria intorno agli anni '30. Oggi viene organizzata e diretta dal'Associazione Gruppo Promozione Umana ed è diventata un appuntamento insostituibile, che fa da preludio ai Riti rievocativi della Settimana Santa. La drammatizzazione ripercorre le fasi salienti della Passione di Cristo dall’Ingresso in Gerusalemme, alla preparazione della Cena Pasquale, sino alla suggestiva scena della Crocifissione e Resurrezione ed è suddivisa in quindici scene. Particolarmente curati sono i colori delle luci, gli effetti sonori, le musiche, i costumi, la scenografia, la coreografia e la drammatizzazione, a cui partecipano oltre duecento personaggi senza distinzione di età. Sia i protagonisti che le comparse non sono professionisti, vengono bensì scelti tra la cittadinanza, in modo da avere una larga partecipazione popolare.

  • Corteo Storico Federico II e Torneo dei Rioni
    10-08-2019
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-10 2019-08-10 Europe/Rome Corteo Storico Federico II e Torneo dei Rioni Secondo weekend di Agosto La manifestazione trae origine dal Bando che Federico II volle emanare nel 1225 durante un periodo di permanenza ad Oria. L’Imperatore Svevo, in attesa di Isabella di Brienne che avrebbe sposato nel novembre dello stesso anno, decise di insediarsi con la sua nobile corte nella zona collinare più vicina al porto di Brindisi, dove qualche mese dopo sarebbe sbarcata la figlia di Giovanni di Brienne, Re di Gerusalemme. Proprio per onorare la presenza del padre della promessa sposa e rendere partecipe dell’evento la gente della “fida et nobilissima cittade d’Orea”, l’Imperatore svevo – nel rispetto della tradizione dell’epoca – volle bandire un “Torneamento” tra i quattro antichi rioni: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. Oggi il “Torneo dei Rioni” rappresenta la rievocazione storica medievale più importante e conosciuta di tutto il Mezzogiorno e rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama culturale e turistico della regione Puglia: una terra che Federico II aveva eletto a sua vera patria. Il Corteo Storico, che si svolge il sabato, consta di 800 figuranti in costumi d’epoca che sfilano lungo le principali vie della cittadina fastosamente addobbate con i vessilli colorati dei quattro Rioni. Lo sfarzo dell’epoca fridericiana viene rappresentato fedelmente attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari, uomini di corte, paggi e armigeri. Il Corteo Storico si conclude nella suggestiva piazza Manfredi, dove l’Araldo legge il bando emanato da Federico II nel 1225 per bandire il Torneamento tra i quattro Rioni della Cittade. E’ lo stesso Imperatore, a conclusione di una suggestiva cerimonia con danze e musiche medievali ed una coreografia particolarmente affascinante con mangiatori di fuoco e giocolieri, a presentare a cortigiani e contradaioli l’ambìto “Palio”: il sogno inseguito per tutto l’anno dai quattro Rioni. La domenica, atleti e cavalieri appartenenti ai quattro rioni si sfidano nelle durissime prove di stampo medievale valide per l'assegnazione dell'ambito "Palio" all’interno di una cornice suggestiva del campo del “Torneamento “ appositamente addobbato come si usava fare nel medioevo. Per vincere il Palio gli atleti dei quattro rioni dovranno conquistare il maggior numero di punti durante cinque prove (ariete, botte, forziere, gara del ponte, velocità e destrezza), il cui ordine di svolgimento viene sorteggiato poco prima dell'inizio del Torneamento. Ogni prova dà diritto a quattro punti al primo classificato, tre al secondo, due al terzo e uno all'ultimo. Chi non dovesse concludere la prova o non presentarsi alla partenza non riceve alcun punto. In caso di parità è prevista una prova di spareggio. Oria

    Secondo weekend di Agosto La manifestazione trae origine dal Bando che Federico II volle emanare nel 1225 durante un periodo di permanenza ad Oria. L’Imperatore Svevo, in attesa di Isabella di Brienne che avrebbe sposato nel novembre dello stesso anno, decise di insediarsi con la sua nobile corte nella zona collinare più vicina al porto di Brindisi, dove qualche mese dopo sarebbe sbarcata la figlia di Giovanni di Brienne, Re di Gerusalemme. Proprio per onorare la presenza del padre della promessa sposa e rendere partecipe dell’evento la gente della “fida et nobilissima cittade d’Orea”, l’Imperatore svevo – nel rispetto della tradizione dell’epoca – volle bandire un “Torneamento” tra i quattro antichi rioni: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. Oggi il “Torneo dei Rioni” rappresenta la rievocazione storica medievale più importante e conosciuta di tutto il Mezzogiorno e rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama culturale e turistico della regione Puglia: una terra che Federico II aveva eletto a sua vera patria. Il Corteo Storico, che si svolge il sabato, consta di 800 figuranti in costumi d’epoca che sfilano lungo le principali vie della cittadina fastosamente addobbate con i vessilli colorati dei quattro Rioni. Lo sfarzo dell’epoca fridericiana viene rappresentato fedelmente attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari, uomini di corte, paggi e armigeri. Il Corteo Storico si conclude nella suggestiva piazza Manfredi, dove l’Araldo legge il bando emanato da Federico II nel 1225 per bandire il Torneamento tra i quattro Rioni della Cittade. E’ lo stesso Imperatore, a conclusione di una suggestiva cerimonia con danze e musiche medievali ed una coreografia particolarmente affascinante con mangiatori di fuoco e giocolieri, a presentare a cortigiani e contradaioli l’ambìto “Palio”: il sogno inseguito per tutto l’anno dai quattro Rioni. La domenica, atleti e cavalieri appartenenti ai quattro rioni si sfidano nelle durissime prove di stampo medievale valide per l'assegnazione dell'ambito "Palio" all’interno di una cornice suggestiva del campo del “Torneamento “ appositamente addobbato come si usava fare nel medioevo. Per vincere il Palio gli atleti dei quattro rioni dovranno conquistare il maggior numero di punti durante cinque prove (ariete, botte, forziere, gara del ponte, velocità e destrezza), il cui ordine di svolgimento viene sorteggiato poco prima dell'inizio del Torneamento. Ogni prova dà diritto a quattro punti al primo classificato, tre al secondo, due al terzo e uno all'ultimo. Chi non dovesse concludere la prova o non presentarsi alla partenza non riceve alcun punto. In caso di parità è prevista una prova di spareggio.

  • San Barsanofio
    30-08-2019
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-30 2019-08-30 Europe/Rome San Barsanofio Oria

Eventi passati

  • Festa dell’uva e del vino locale
    23-09-2018
    Festa dell’uva e del vino locale
    Sagre

    Una suggestiva sfilata di carri, appositamente allestiti a tema, per le vie del paese, che si concluderà con l'arrivo degli stessi in Piazza Lorch, dove stand per la degustazione di prodotti enogastronomici locali, musica popolare live ed attrazioni a tema faranno da cornice alla festa finale con la premiazione delle varie categorie della sfilata.

Altri eventi

  • Mercato settimanale: ogni mercoledì, in centro;

  • Dal mese di Marzo, ogni Giovedì fino al Mercoledì Santo
    Processione Scenni Cristu
    La statua di Gesù morto è distesa su una bara con baldacchino bianco, con pennacchi fioriti simbolo della rinascita, è portata a spalla dai confratelli dell’Arciconfraternita della Morte vestiti di nero. La discesa si ripete con frequenza settimanale fino al mercoledì Santo, quando la statua scende, per l’ultima volta, con i Misteri. Il numero dei giovedì non è fisso perché varia in base alla mobilità della festa di Pasqua: se questa viene “bassa” (cioè a marzo) o se viene “alta” (cioè ad aprile). La statua viene portata a spalla fino in Cattedrale. Dopo la celebrazione della messa, la stessa rimane esposta nella Chiesa fino al venerdì sera per il Canto delle Piaghe, per poi rientrare al Monastero delle Benedettine il sabato mattina. Con riferimento all’origine si sa per certo che, quando l’antica Cattedrale romanica fu demolita dopo il terremoto del 1743, gli arredi e i suppellettili furono depositati e conservati presso il Monastero delle Benedettine. Al termine dei lavori, la bara di Gesù Morto rimase in custodia presso le Benedettine. La necessità di esporre la statua durante le meditazioni del venerdì portò al trasferimento, nel pomeriggio precedente, dal Monastero di San Benedetto alla Cattedrale e questo diede origine alla “Scinnuta di Crustu”.
COMMENTI :
 
Dove dormire

Masseria Poesia

Contrada Marinelli, 33 - 72014, Cisternino (BR)
36.30 Chilometri da Oria

B&B Antica Aia

Contrada Panza 100, Cisternino (BR)
30.57 Chilometri da Oria