Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

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Pietrapertosa

Pietrapertosa

Uno sguardo a Pietrapertosa

Pietrapertosa

Pietrapertosa

Pietrapertosa, Il Mascio
Pro Loco Pietrapertosa

Pietrapertosa
Pro Loco Pietrapertosa

Pietrapertosa, Ponte Nepalese
Pro Loco Pietrapertosa

Pietrapertosa, Volo dell'angelo
Pro Loco Pietrapertosa

Pietrapertosa
Pro Loco Pietrapertosa

Pietrapertosa, l'antica Pietraperciata (ovvero pietra forata, per una grande rupe sfondata da parte a parte) pare sia sorta nell'VIII sec. a.C. ad opera dei Pelasgi. I Pelasgi rimasero fino all'arrivo dei Greci, che dalla costa si spinsero verso l'interno per portarvi le loro merci e i loro manufatti. Dettero una nuova forma all'abitato: lo sistemarono ad anfiteatro ai piedi delle rocce, ben riparato da tre lati, ampliando il sistema difensivo creato dai Pelasgi. Al tempo delle invasioni di Annibale, a Pietrapertosa giunsero i Romani, scacciarono i Greci e fecero del Paese la loro Curtis e il loro Oppidum. Costruirono ponti e strade e lasciarono il ricordo della loro lingua che ritroviamo nel dialetto pietrapertosano, parole e frasi latine, anche se volgarizzate, come scola, pupa, longa, crai, pscrai. Con la caduta di Roma iniziarono le invasioni barbariche a Pietrapertosa. Vennero i Goti e poi i Longobardi, vennero i Bizantini con Lucas che rimasero padroni di questo territorio per oltre venti anni. Successivamente, arrivò un altro popolo, quello Normanno con il quale Pietrapertosa ha un periodo di potenza e di splendore. Il Castello Normanno-Svevo, dominante dall'alto delle rocce il paese e le contrade, conserva il ricordo di una loro regina: la grande Costanza d'Altavilla, madre di Federico II. Essendo il paese ben fortificato e protetto si passò alla costruzione dei primi edifici pubblici e civili. I conti si trasferirono nell'abitato e presso le mura di cinta si fecero costruire i loro splendidi palazzi, dei quali ancora oggi si possono ammirare i meravigliosi portali, proprio lungo la via dei portali.

Alle pendici del Castello si sviluppa il nucleo di prima formazione del centro abitato attuale, di formazione medievale, che conserva, ancora oggi, l'antico nome saraceno di Rabata. Il suo nome risale agli antichi dominatori arabi, che guidati dal Re Bomar, qui si annidarono nell'838 e ne fecero il loro fortilizio. Guerrieri, nomadi e Saraceni, costruirono, le loro rozze abitazioni, simili a veri e proprie fortezze. Disposte a file dall'alto verso il basso, si adattano all'andamento del terreno, tanto che, sovente, addossate alla roccia, la utilizzano come parete. Avevano una forma rettangolare, con due sole aperture praticate nei lati più corti: la porta d'ingresso bassa e stretta e l'altra apertura che immetteva nell'Ostello, da cui si poteva fuggire in caso di pericolo. Non avevano né camino né finestra, ma un foro nel tetto fungeva da camino e da lucernario il cosidetto "cirnale". I muri in pietra erano senza intonaco e la copertura in lastre di pietra. Erano sempre poste su un'alta scalinata d'accesso.

Meritano una visita la Chiesa Madre di San Giacomo, il Convento di San Francesco e il Castello. Il parco delle Dolomiti Lucane, tra Pietrapertosa e Castelmezzano, offre affascinanti panorami e sentieri per effettuare escursioni e avventure tra la natura, come le Vie Ferrate, il Ponte Nepalese, il percorso delle Sette Pietre e il Volo dell'Angelo.

Quest'ultimo è un cavo d'acciaio sospeso tra le vette di due paesi, Pietrapertosa e Castelmezzano. E' un attrattore di nuova concezione che permette una fruizione innovativa del patrimonio ambientale rispondendo ad una nuova esigenza e ad un nuovo modo di intendere il tempo libero e lo svago,teso sempre più a vivere esperienze nuove e a cercare nuove emozioni. Un'avventura a contatto con la natura e con un paesaggio unico, alla scoperta della vera anima del territorio. Legati con tutta sicurezza da un'apposita imbracatura e agganciati ad un cavo d'acciaio si potrà provare per qualche minuto l'ebrezza del volo, una fantastica avventura, unica in Italia ma anche nel mondo, per la bellezza del paesaggio e per l' altezza massima di sorvolo. L'ebrezza del volo si potrà provare su due linee differenti il cui dislivello è rispettivamente di 118m e 130m. La prima, detta di San Martino, parte da Pietrapertosa (quota di partenza 1020m) e arriva a Castelmezzano (quota di arrivo 859m), dopo aver percorso 1.415m raggiungendo una velocità massima di 110km/h. La linea Peschiere, invece, permetterà di lanciarsi da Castelmezzano (quota di partenza 1019m) e arrivare a Pietrapertosa (quota di arrivo 888m) toccando i 120km/h su una distanza di 1.452 metri.

Il percorso delle Sette Pietre, invece, è un percorso fatto di pietra e tecnologia, le rocce parlano grazie alla memoria di una storia popolare. Raccontano la vicenda di Vito preso da una fattura d'amore, per opera di una strega bellissima. 

Comune di Pietrapertosa
Provincia di Potenza
Regione Basilicata

Abitanti: 1.032
Altitudine centro: 1088 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia

Aree naturali protette:
Parco Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane

in collaborazione con:
Pro Loco Pietrapertosa

Potenza: gita a Castelmezzano e Pietrapertosa

Lo splendido scenario delle Dolomiti Lucane, tra valli, rocce, scalinate, salsicce, crostole al miele ed il Volo dell’Angelo.

Chiesa e Convento di San Francesco

Via Vittorio Emanuele, 24

Castello di Pietrapertosa

Strada Comunale Pietrapertosa Corleto Perticara

Prossimi eventi o in corso

  • Sapori d'Autunno
    Dal 31-10-2018
    Al 01-11-2018
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2018-10-31 2018-11-01 Europe/Rome Sapori d'Autunno Il giorno 31 ottobre e 1 Novembre a Pietrapertosa si festeggiano i Sapori d' autunno. Durante la manifestazione si possono degustare i piatti della tradizione arricchiti con i frutti del territorio lucano tipici della stagione autunnale. Inoltre è anche un' occasione per scoprire abilità e creatività degli artisti locali e assaporare e conoscere i prodotti delle aziende agricole del posto passeggiando lungo stradine e vicoli del borgo di Pietrapertosa, arrampicato sulle dolomiti Lucane, e ammirare la natura incontaminata che circonda il paese, immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Lucane. Pietrapertosa

    Il giorno 31 ottobre e 1 Novembre a Pietrapertosa si festeggiano i Sapori d' autunno. Durante la manifestazione si possono degustare i piatti della tradizione arricchiti con i frutti del territorio lucano tipici della stagione autunnale. Inoltre è anche un' occasione per scoprire abilità e creatività degli artisti locali e assaporare e conoscere i prodotti delle aziende agricole del posto passeggiando lungo stradine e vicoli del borgo di Pietrapertosa, arrampicato sulle dolomiti Lucane, e ammirare la natura incontaminata che circonda il paese, immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Lucane.

  • La Sagra Du' Masc
    13-06-2019
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2019-06-13 2019-06-13 Europe/Rome La Sagra Du' Masc Si tratta di un rito arboreo dedicato a Sant'Antonio da Padova Pietrapertosa

    Si tratta di un rito arboreo dedicato a Sant'Antonio da Padova

  • Il Mascio
    16-06-2019
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2019-06-16 2019-06-16 Europe/Rome Il Mascio La domenica successiva al 13 giugno come devozione a S. Antonio di Padova si celebra la festa del mascio, un rito che si ripete da decenni. Infatti, ancora oggi, la gente similmente a quella d ieri riproduce questo culto arboreo se pur mutato nel significato e nella funzione. La festa del mascio è articolata in tre fasi che segnano i momenti principali della complessa azione scenico-cerimoniale. Nella prima fase viene abbattuto un cerro, albero ad alto fusto, precedentemente individuato e riconosciuto re del bosco. Nella seconda fase è abbattuto un altro albero: un agrifoglio, scelto tra quelli più ricchi di rami e di fogli, detto Cima: la regina de bosco. Il giorno dell'abbattimento e del trasporto della Cima ha luogo, contemporaneamente, anche il trasporto dell'albero che, nel frattempo, è già stato privato di rami e scortecciato. Il cerro o il Maggio, è trascinato da diverse pariglie di buoi; mentre la Cima è portata in paese con la chioma poggiata sul giogo di due giovani vacche. Il trasporto processionale dei due alberi è, senza dubbio, la fase più spettacolare e coinvolgente e consente a chiunque di aderire, con una buona dose di partecipazione, alle varie azioni e alle tensioni che il trasporto stesso genera. La terza fase si realizza in paese dove i due alberi sono trionfalmente introdotti ed accolti con grande gioia, espressa da concerti bandistici ed offerta di vino e biscotti a tutti i presenti. Il giorno successivo al trasporto, il maggio e la cima vengono innestati uno all'altra, quasi a simboleggiare una sorta di matrimonio tra le due piante. In mattinata si svolge la parte più propriamente religioso-cristiana della processione della statua di S. Antonio per le vie principali del paese. Ultima tappa della statua è dinanzi il convento di S. Francesco. Nel frattempo il maggio inizia ad essere eretto con tecniche che impiegano lavoro fisico, nelle fattispecie con le funi. Il pomeriggio infine ha luogo la fase conclusiva con la scalata. Pietrapertosa

    La domenica successiva al 13 giugno come devozione a S. Antonio di Padova si celebra la festa del mascio, un rito che si ripete da decenni. Infatti, ancora oggi, la gente similmente a quella d ieri riproduce questo culto arboreo se pur mutato nel significato e nella funzione. La festa del mascio è articolata in tre fasi che segnano i momenti principali della complessa azione scenico-cerimoniale. Nella prima fase viene abbattuto un cerro, albero ad alto fusto, precedentemente individuato e riconosciuto re del bosco. Nella seconda fase è abbattuto un altro albero: un agrifoglio, scelto tra quelli più ricchi di rami e di fogli, detto Cima: la regina de bosco. Il giorno dell'abbattimento e del trasporto della Cima ha luogo, contemporaneamente, anche il trasporto dell'albero che, nel frattempo, è già stato privato di rami e scortecciato. Il cerro o il Maggio, è trascinato da diverse pariglie di buoi; mentre la Cima è portata in paese con la chioma poggiata sul giogo di due giovani vacche. Il trasporto processionale dei due alberi è, senza dubbio, la fase più spettacolare e coinvolgente e consente a chiunque di aderire, con una buona dose di partecipazione, alle varie azioni e alle tensioni che il trasporto stesso genera. La terza fase si realizza in paese dove i due alberi sono trionfalmente introdotti ed accolti con grande gioia, espressa da concerti bandistici ed offerta di vino e biscotti a tutti i presenti. Il giorno successivo al trasporto, il maggio e la cima vengono innestati uno all'altra, quasi a simboleggiare una sorta di matrimonio tra le due piante. In mattinata si svolge la parte più propriamente religioso-cristiana della processione della statua di S. Antonio per le vie principali del paese. Ultima tappa della statua è dinanzi il convento di S. Francesco. Nel frattempo il maggio inizia ad essere eretto con tecniche che impiegano lavoro fisico, nelle fattispecie con le funi. Il pomeriggio infine ha luogo la fase conclusiva con la scalata.

  • San Giacomo
    25-07-2019
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2019-07-25 2019-07-25 Europe/Rome San Giacomo Pietrapertosa

  • Sulle tracce degli Arabi
    Dal 10-08-2019
    Al 11-08-2019
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-10 2019-08-11 Europe/Rome Sulle tracce degli Arabi Il 10 e 11 agosto Pietrapertosa ricorda i suoi dominatori con la manifestazione "Sulle tracce degli Arabi". Per due giorni il rione più antico apre le sue porte e si veste di oriente per far assaporare pietanze del mondo arabo, respirare essenze e profumi e lasciarsi trasportare da suoni e musiche orientali e dalla danza del ventre.Tracce del vissuto di questi dominatori si trovano ancora oggi nell'architettura, nel dialetto e nella gastronomia.Un modo unico e suggestivo per rivivere le proprie origini, valorizzare e scoprire ogni angolo dell'antico rione arroccato ai piedi del castello. Pietrapertosa

    Il 10 e 11 agosto Pietrapertosa ricorda i suoi dominatori con la manifestazione "Sulle tracce degli Arabi". Per due giorni il rione più antico apre le sue porte e si veste di oriente per far assaporare pietanze del mondo arabo, respirare essenze e profumi e lasciarsi trasportare da suoni e musiche orientali e dalla danza del ventre.Tracce del vissuto di questi dominatori si trovano ancora oggi nell'architettura, nel dialetto e nella gastronomia.Un modo unico e suggestivo per rivivere le proprie origini, valorizzare e scoprire ogni angolo dell'antico rione arroccato ai piedi del castello.

Eventi passati

  • U’ Masc’
    13-06-2018
    Rievocazioni storiche

    Un'antica tradizione che si rinnova ogni anno

Altri eventi

  • Mercato settimanale: ogni sabato, in centro;
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Dove mangiare

Agriturismo La Grotta dell'Eremita

Contrada Calcescia, 1 , Castelmezzano (PZ)
5.41 Chilometri da Pietrapertosa