Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

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Il centro storico di Bolzano, delizioso cuore delle Alpi.

Il centro storico di Bolzano, delizioso cuore delle Alpi.

Percorriamo l’ampia valle dell’Adige alla volta di Bolzano.

Nell’estremo nord d’Italia sono i vigneti e i boschi a fare da cornice all’autostrada del Brennero che corre verso il cuore dell’Europa. Nell’ampia conca dove sorge la città si congiungono la Val Sarentino, quella dell’Adige e la valle dell’Isarco.

Chi giunge in città da sud arriva sulla riva dell’Isarco. La città vecchia è sull’altra sponda. Porta del delizioso centro storico è piazza Walther von der Vogelwiede, poeta tirolese del Duecento, dove sorge la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, maestosa costruzione risalente al XV secolo, in stile gotico, eretta sui resti di una chiesa paleocristiana. Bello il campanile, affrescato esternamente e sormontato da un’elegante cupola traforata. Elemento che caratterizza fortemente la facciata della chiesa è il trecentesco rosone romanico. L’interno, a tre navate, custodisce affreschi trecenteschi, un interessante altare maggiore marmoreo dell’inizio del XVIII secolo, in stile barocco, ed impreziosito da varie statue.

Centro di Bolzano

Foto di @vale_hill -  @yallerstrentino_altoadige

Lo splendido centro storico cittadino è un suggestivo intreccio di vicoli e piazzette tra cui via Argentieri, ricca di locande e negozi, bar e ristoranti, dove si trova il barocco Palazzo Mercantile, dalle belle scalinate esterne e sede del Museo Mercantile, via Museo, dov’è situato il Museo Archeologico, via dei Portici, nucleo originario della città e via Dr. Josef Streiter, dove un tempo si trovava il fossato che circondava l’antica Bolzano.

Poi la bella piazza delle Erbe, dove si tiene il mercato della frutta e della verdura, la piccola piazza del Municipio, sulla quale si affaccia il neobarocco Palazzo Municipale che custodisce, al secondo piano, la Sala del Consiglio affrescata dal pittore Gottfied Hofer. Da non perdere una visita a via dei Bottai, oggi ricca di alberghi e trattorie, che fu tra le strade principali della città d’un tempo, dove i mercanti provenienti dal nord si ristoravano e ritempravano i cavalli prima di approdare nella commerciale via dei Portici. 

Nel cuore della città vecchia è bello perdersi tra deliziose vetrine ed edifici storici, bar e caratteristici caffè e fare qualche acquisto. 

Da portare con se il famoso angelo di Bolzano, il tradizionale Loden tirolese e i tanti oggetti in legno, le pantofole in lana grezza della Val Sarentino. Tante anche le ghiottonerie tra cui lo speck, lo strudel e gli ottimi vini regionali.

Da non perdere tra i tesori della città il Museo Archeologico dell’Alto Adige, un tempo sede della Banca Nazionale Austriaca, che custodisce importanti raccolte dall’area dell’Alto Adige. Percorso museale che parte dal Paleolitico fino a giungere all’epoca carolingia, tra ricostruzioni, immagini stereoscopiche, video, modelli, ricostruzioni di insediamenti e reperti, oltre alla casa di Otzi, “l’uomo venuto dal ghiaccio”, conosciuto anche come la “mummia del Similaun”.

Centro di Bolzano

foto di @vallyria_89 @yallerstrentino_altoadige

Elegante e raffinato, il centro di Bolzano è come uno straordinario borgo nel cuore di una delle più laboriose città delle Alpi, dove storia, arte e cultura si mescolano a tanti straordinari sapori che rendono la città una delle mete più interessanti dell’arco alpino.

Imperdibile qualche sosta golosa nei locali del centro, per concedersi un piatto di ravioli allo speck in salsa di noci, magari da accompagnare con il Santa Maddalena, vino rosso dal gusto vellutato, tipico della zona, per proseguire con uno dei dolci classici di queste valli, lo strudel di mele.

Da non perdere anche un assaggio di salumi come lo speck, il tipico prosciutto lievemente affumicato, ed il kaminwurzen, il salamino affumicato composto da carne magra di manzo e speck di maiale.

Anche i formaggi meritano qualche assaggio, come quello di Stanga di Dobbiaco, formaggio dolce semiduro di latte di mucca pastorizzato, prodotto agroalimentare tradizionale. Tra i dolci, oltre allo strudel, merita un assaggio anche il dolce krapfen alla marmellata.

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Foto principale di  @grenci_hope

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