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Bari Vecchia, l’antico cuore del capoluogo pugliese

Bari Vecchia, l’antico cuore del capoluogo pugliese

E’ su una piccola penisola compresa tra il porto vecchio e quello nuovo, chiuso ad est dalle mura che la separano dal lungomare, che sorge il quartiere di San Nicola, chiamato dai suoi abitanti Bari Vecchia.

Come un grande borgo storico nel cuore del capoluogo pugliese, Bari Vecchia è situata tra il quartiere murattiano ed il mare Adriatico, ed è costituita da un pittoresco susseguirsi di viuzze e piazzette racchiuse tra le antiche mura, dove alle quaranta tra chiese e chiesette si uniscono ben centoventi edicole votive.

Bari vecchia

Foto di Yallers Puglia

Nei pressi della vivace zona portuale, tra le principali d’Italia, c’è una delle zone storiche più suggestive del meridione italiano, cuore delle tradizioni e della cultura cittadina, un tempo poco sicura e non valorizzata, oggi piacevole meta di un turismo che sempre più vede in Bari Vecchia un’importante vetrina storica e architettonica.

La zona si visita senza porsi un itinerario preciso. Ci si lascia guidare dalla curiosità, dalla voglia di scoprirla, dalla bellezza dei suoi angoli più nascosti, dei suoi tanti cortili, dalle suggestioni dei suoi scorci, avvolti in intensi profumi e vivaci colori.

Noi siamo partiti da Piazza del Ferrarese, uno dei punti nevralgici della vita cittadina, nella quale, di recente, sono state scoperte antiche tracce della via Appia-Traiana, per proseguire nella vicina Piazza Mercantile, centro politico della città medievale, sulla quale s’affaccia il Palazzo del Sedile, dove un tempo si riuniva la nobiltà barese, dominata dalla Colonna della Giustizia, dove i debitori fraudolenti del passato venivano affidati alla volontà del popolo.

Bari vecchia

Foto di Gianpiero Azzarello 

Straordinario il patrimonio architettonico religioso che lentamente si svela. La Cattedrale bizantina di San Sabino del 1034, classico esempio di romanico-pugliese, ricostruita tra il 1170 ed il 1178, presenta una cupola di ben 35 metri di altezza, classico esempio di romanico-pugliese, ed un ricco interno con tracce degli originari mosaici presenti in passato sul pavimento.

Imperdibile poi la Basilica di San Nicola, altro tesoro in romanico-pugliese, edificata nel 1087 per ospitare le reliquie del patrono della città. Oggi è ambita meta per i pellegrini di tutto il mondo, devoti a San Nicola, ma in particolar modo dei cittadini ortodossi russi, con cui la città di Bari intrattiene importanti rapporti.

Da vedere anche la Chiesa di San Marco dei Veneziani, eretta per ringraziare il popolo lagunare per aver liberato i baresi dall’occupazione dei saraceni nel 1002, ed il Monastero e Chiesa di Santa Scolastica, risalente al periodo compreso tra l’VIII e l’XI secolo.

Bari vecchia

Foto di Rocco Campo

Poi tante altre chiese, da quella di San Gregorio, del periodo compreso tra l’XI ed il XII secolo, a quella della Trinità, quella di San Giorgio dei Martiri, di Santa Chiara, di San Giuseppe, quella di Santa Pelagia, la Chiesa del Gesù, la Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, quella di San Michele e quella della Vallisa.

Una visita emozionante quella alla città vecchia, tra tesori architettonici, scorci d’emozionante bellezza, angoli pittoreschi ma anche tante botteghe artigiane e numerosi negozietti di prodotti locali, poi ristoranti, trattorie e bar.

Doverosa una fermata in un ristorante della città per assaporare qualche specialità locale. Ci concediamo un bel piatto di riso, patate e cozze, per proseguire con un assaggio di parmigiana di melanzane.

Imperdibile poi una passeggiata lungo le mura della città, tra viste sul mare ed affacci sul porto.

Bari vecchia

Foto di Rosy Ignomiriello

Non solo tesori religiosi ma anche emergenze architettoniche civili compongono il mosaico del quartiere di San Nicola, tra cui il castello normanno svevo voluto da Federico II di Svevia ed edificato su precedenti fortificazioni bizantine e normanne. Dimora d’Isabella d’Aragona nel XVI secolo, fu, nel XIX secolo, prima prigione e poi caserma.

Interessante anche il Fortino di Sant’Antonio Abate, voluto dal Principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo, poi demolito dai baresi nel 1463 e successivamente ricostruito, al quale si unisce una ricca colonia d’edifici storici che rendono questa sorta di borgo nel cuore del capoluogo pugliese, tra le città principali del mezzogiorno italiano, vetrina architettonica di grande interesse. Tra gli altri importanti edifici del cuore di Bari vi sono Palazzo Macario, dei nobili Noicattaro, risalente ai secoli XVI e XVII, Palazzo Verrone, Palazzo De Gemmis ed il seicentesco Palazzo Gironda.

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Foto principale di GFranca Fo @frankessa

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