Borghi magazine ~ Alla scoperta dei tesori e delle eccellenze italiane

© 2018 - Tutti diritti riservati

Ricetta: La Nfigghiulata del borgo di Sortino

Ricetta: La Nfigghiulata del borgo di Sortino
Scopri Sortino

PIATTO ADATTO A VEGANI

Questo antichissimo piatto, a detta di alcuni è riconosciuto come il precursore delle brioches da colazione moderne, veniva cucinato quando, preparando il pane, avanzava parte dell’impasto che poi diventava un delizioso dessert amato da tutta la famiglia.

Infatti, aggiungendo lo zucchero all’impasto avanzato e allestendolo in forma di focaccine farcite, era la gioia dei più piccoli. Da questo sembra derivare il nome.

Grazie alla generosità del territorio, dove la campagna offre una vasta panoramica di verdure e erbe aromatiche spontanee, i Sortinesi hanno saputo trasformare la nepitella (mentuccia) nell’ingrediente chiave della Nfigghiulata, la quale viene inserita frullata con olio di oliva in un infuso particolarmente aromatico, come se fosse un pesto.

Come la “sorella” salata, la Sfigghiulata, la Nfigghiulata viene preparata con il procedimento dell’agnutticamientu, ovvero l’avvolgimento della pasta farcita su se stessa, rendendo possibile di variare il gusto del ripieno nei vari strati ottenendo un filone molto appetitoso che può essere tagliato trasversalmente in pezzi compatti.

Il risultato è un dolce dal gusto insolito che unisce il dolce dei fichi, il salato, la nepitella in un connubio che ne fa un piatto molto apprezzato.

Come avrete capito, seguendo le indicazioni per preparare la Nfigghiulata, potrete sbizzarrivi con il ripieno che più vi stuzzica, per esempio si possono sostituire i fichi con la salsiccia taglia a pezzettini, ma per oggi ci terremo ad una delle varianti più tradizionali.

Pronti?

Ingredienti

  • 500 g di pasta di pane
  • 12 fichi secchi
  • un mazzetto di nepitella
  • mezzo litro d’olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento

Iniziamo stendendo il panetto di pasta destinato alla panificazione fino ad ottenete una sfoglia molto sottile. Ungiamo la sfoglia con abbondante olio di oliva e distribuiamo la nepitella che avremo tritato con l’olio ottenendone una specie di pesto e i fichi secchi tagliati a pezzi. Volendo, ora si può aggiungere del peperoncino. Arrotoliamo la sfoglia su se stessa formando un “salame”. Tagliamo il “salame” in fette di circa 10 centimetri e, tenendole per le estremità, attorcigliamo le fette come se stessimo scartando delle caramelle o strizzando un canovaccio (agnutticamientu). Mettiamo le fette sul piano, in verticale, e schiacciamole fino ad ottenere delle rondelle tipo pizzette. Inforniamo a forno preriscaldato a 220° e cuociamo fino a quando le Nfigghiulate saranno ben dorate.

Foto da iostudionews.it

...Buon appetito!

ALTRE IN IN TAVOLA :
"Andar per borghi" è un piacere. Prova!