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Il fascino suggestivo della Ravenna bizantina

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La Basilica di San Vitale a Ravenna fu fondata dal Vescovo Ecclesio nel 525 d.C., in seguito al suo ritorno dal viaggio a Costantinopoli, capitale dell'Impero Bizantino, insieme a Papa Giovanni I. L'opera fu finanziata dal ricco banchiere ravennate Giuliano Argentario. La Basilica fu consacrata nel 548 d.C. dal Vescovo Massimiano, raffigurato nel mosaico interno.

L'architettura è di dominante tradizione bizantina: pianta centrale ottagonale sorretta da una cupola poggiata su otto pilastri e archi. Il modello architettonico della Basilica di San Vitale ispirò l'edificazione della Cappella Palatina di Aquisgrana, l'odierna Aachen, tra Germania e Belgio, all'epoca sede del Sacro Romano Impero di Carlo Magno, il quale si ispirava all' Impero Bizantino.

L'ornamentazione musiva della Basilica ricopre il presibiterio e l'abside: sopra un verdeggiante prato di cespugli fioriti e pavoni celesti, Cristo consegna con la mano destra una corona a San Vitale, mentre il Vescovo Ecclesio regge un modellino della Basilica. Sulla parete inferiore due quadri imperiali: a destra l'Imperatrice bizantina Teodora, dall'elegante abito porpureo, e i Magi che offrono i doni, a sinistra l'Imperatore bizantino Giustiniano con i patrizi dalla veste porpurea, caratteristica della guardia imperiale bizantina.

Sull'arco che introduce al presbiterio sono rappresentati in medaglioni i dodici apostoli e i martiri Gervasio e Protasio, mentre alla sommità il busto di Cristo in un cerchio irridescente.

I personaggi rappresentati nel caratteristico mosaico ravennate dimostrano il passaggio dalla tradizione figurativa dell' età romana a quella tardoimperiale e bizantina.  

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